Gioco
I tre "amici" diventano branco: stuprata in auto e filmata col cellulare. Nel video la verità sulla serata
Empoli: la ragazza chiede un passaggio dopo la festa, loro la portano in un luogo isolato e la violentano a turno. Sequestrati i telefonini dove ci sarebbe il video. I giovani si difendono dicendo che la ragazza era consenziente
EMPOLI. Disperata, prima si è confidata con le amiche, in chat. Poi ha trovato il coraggio di andare alla polizia. Per denunciare. Per fare nomi e cognomi di quei tre giovani che lei riteneva amici e che, al ritorno da una festa, l’avevano stuprata a turno in auto. Girando anche un video col cellulare.. Almeno stando al racconto che la ragazza – che vive nel comune di Empoli – ha fatto agli investigatori del commissariato empolese.
Fatto sta che la procura della Repubblica di Firenze ha aperto un fascicolo per violenza sessuale, iscrivendo nel registro degli indagati tre giovani: un empolese e due residenti nella zona di Pontedera, tutti italiani fra i 25 e i 27 anni di età. Nei loro confronti è scattata anche una perquisizione domiciliare: gli uomini del commissariato di piazza Gramsci, affiancati dai colleghi di quello di Pontedera, hanno sequestrato loro i telefoni cellulari con l’obiettivo di trovare tracce del video che la ragazza sostiene sia stato girato la notte dello stupro.
Per questo, la procura fiorentina – le indagini sono coordinate dal procuratore capo Giuseppe Creazzo e dal sostituto Giovanni Solinas – ha affidato l’incarico di analizzarne i contenuti ad un consulente tecnico, che dovrà agire con tutte le garanzie che prevede il codice affinché le eventuali prove trovate possano essere utilizzabili nel corso di un futuro processo.
La violenza sessuale sarebbe avvenuta attorno alla prima settimana di luglio. Quella sera la ragazza aveva partecipato ad una festa assieme ai tre coetanei. Una serata tranquilla, fra musica, chiacchiere e, naturalmente alcol. Arrivato il momento di andare via, a notte già avanzata, la ragazza ha chiesto un passaggio a uno dei tre ragazzi, che conosceva bene da molto tempo. Un amico insomma. In auto con loro sono saliti anche gli altri due, anche loro già incontrati altre volte. Ad un certo punto però la ragazza si è accorta che l’amico che era al volante, aveva preso una strada diversa da quella di casa, inoltrandosi in un luogo isolato, dove si era fermato. In un primo momento la ragazza ha pensato ad uno scherzo, poi ha capito che la situazione stava degenerando. E con più decisione – e anche impaurita – ha pregato l’amico di smetterla, di portarla via da lì. Inutilmente.
A quel punto il “branco” si sarebbe scatenato e la ragazza sarebbe stata violentata a turno dai tre, all’interno dell’auto.
Gli inquirenti, ascoltato il racconto della ragazza e acquisite anche le conversazioni scambiate a “caldo” in chat con le amiche, non hanno alcun dubbio che in quell’auto abbia avuto dei rapporti sessuali con i tre giovani. Le indagini in questo momento si stanno concentrando alla ricerca delle prove che tali rapporti non erano consensuali, come sembra sostengano i tre indagati, che sono già stati interrogati: anche se forse a causa dell’alcol bevuto alla festa, l’amica avrebbe volontariamente fatto sesso con loro. Fondamentale quindi potrebbe essere a questo punto il video girato quella notte.
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