Toscana
Liste di attesa, le risposte "anomale" dei Cup: così si crea il cortocircuito nei servizi
Continua il nostro viaggio nella sanità che non funziona: ecco le ultime segnalazioni dei lettori con le risposte delle Asl
LIVORNO. «Non possiamo vedere gli appuntamenti oltre tre mesi. Quindi non possiamo fissare l’esame: richiami». «Non possiamo prendere gli appuntamenti per telefono: deve venire allo sportello». La risposta migliore, però, spetta al Cup di Pisa. La segnala a Il Tirreno una paziente che deve effettuare una visita immunologica che, poi - spiega l’azienda ospedaliera universitaria pisana - non segue le ordinarie regole dei tempi di attesa, in quanto prestazione altamente specialistica. Ma invece di dare questa spiegazione il Cup dice alla paziente che la sua impegnativa per una visita di “priorità breve” non può essere evasa. E che farebbe meglio a farsi fare unanuova impegnativa dal medico, senza “priorità” se viole fissare l’appuntamento.
È così che si crea il cortocircuito fra pazienti e sanità. Se il Cup - primo contatto fra cittadino e servizio sanitario pubblico - non funziona, il sistema salta. Se il personale non è formato, il sistema salta. Se il personale non è informato, il sistema salta. Nessuno dei pazienti che si è rivolto a Il Tirreno è stato informato dal Cup dei suoi diritti: avere una visita con una struttura convenzionata se il codice di priorità per visite o esami non è rispettato o rivolgersi al numero verde regionale 800 556060 per chiedere soluzioni alternative. In compenso, le Asl si sono subito attivate per correggere gli errori.
Spalla fratturata, un’odissea ottenere la visita di controllo «Non si fissa per telefono»
Il figlio di Laura Miccoli, di Livorno, viene dimesso il 23 luglio dal pronto soccorso di Cecina. Ha una frattura dell’omero e due prescrizioni per ripetere i raggi X e la visita ortopedica a una settimana dalla dimissione. Nessuno, prima di dimetterlo, dal pronto soccorso, gli fissa in automatico i due appuntamenti. Così il giorno dopo inizia l’odissea di Laura Miccoli. Chiama il Cup di Cecina. La prima risposta: «Noi non diamo appuntamenti per telefono (il primo d’Italia, ndr). Deve venire allo sportello. Provi a chiamare in ortopedia». In reparto a Cecina sono allibiti: «Chiami la sala gessi». Qui il gioco dell’oca si completa: «L’appuntamento per il controllo? Al Cup». Dove riparte da capo: «Venga allo sportello. Oppure vada a Livorno». Dove il primo appuntamento disponibile è il 16 agosto.
La risposta dell’Asl
Per i soggetti con fratture - ammette l’Asl Toscana Nord Ovest - esistono agende dedicate gestite dallo sportello Cup che permettono di assicurare a tutti un controllo ad una settimana. Quindi al ragazzo doveva essere fissato dal Cup di Cecina l’appuntamento. Probabilmente c’è stato un fraintendimento con l’operatrice Cup. Ad ogni modo il 31 luglio il ragazzo è atteso alle 8.30 dal dottor Baldetti (il primario) nella sala gessi di Cecina per la rivalutazione del caso. Visita e test sono stati effettuati. Entro i 7 giorni previsti.
L’ecografia fissata a ottobre, ma è un errore: richiamato l’esame entro la settimana
Nel 2018 il paziente, 73 anni, di Viareggio, è stato operato alla prostata a Cisanello; da oltre 3 settimane avverte un dolore a un testicolo. Su suggerimenti dell’oncologo, si fa richiedere dal medico di base un’ ecografia testicolare, con esenzione (per pazienti oncologici). Sull’impegnativa c’è il codice di "priorità": il test deve essere garantito entro 10 giorni. Il Cup di Viareggio dà la prima disponibilità dopo gennaio 2020 a Carrara o entro il mese di agosto, a Castel del Piano (Grosseto). Comunque mai entro i 10 giorni imposti dalla Regione. Vista la distanza e l’attesa, il paziente non accetta né Carrara né Castel del Piano. Prova a chiedere anche a Cisanello, dove è stato operato. «Altrimenti l’alternativa è andare a pagamento».
La risposta dell’Asl
L’Asl Toscana Nord conferma che c’è l’obbligo di erogare la prestazione entro i 10 giorni dalla richiesta dell’appuntamento, in caso di impegnativa con codice di priorità. Tuttavia non è escluso che, come paziente oncologico, l’utente dovrebbe risultare inserito in un percorso oncologico specifico dell’azienda ospedaliero universitaria pisana. Anche se solo per la prostata. L’Asl ha preso in carico il caso (come d’obbligo) e, in ottemperanza alla priorità breve in 10 giorni ha fissato l’appuntamento per il 3 agosto alle 8,15 a Pontedera.
Visita immunologica urgente, Quasi 3 mesi di attesa «Non sono previste priorità»
Il 24 luglio alle 8,30 Federica Antonelli chiama il Cup di Pisa per una visita immunologica. Ha 37 anni e molta fretta. L’impegnativa del medico curante indica "priorità breve". La visita deve essere effettuata entro 10 giorni dalla richiesta. Il Cup risponde: c’è posto il 23 ottobre. Non c’è modo di smuoverli. Però, l’operatrice offre una soluzione: la paziente può tornare dal medico curante, farsi fare una nuova impegnativa, senza più codice di priorità breve. Così non c’è l’obbligo di fissarle l’appuntamento entro 10 giorni dalla richiesta e potrà prendere la visita disponibile il 23 ottobre. «Non posso aspettare. Andrò da un privato».
La risposta dell’Aoup
In merito alla segnalazione della paziente per una visita immunologica a Pisa, è necessario precisare che si tratta di una prestazione ultraspecialistica che l’Aoup eroga in quanto centro di alta specializzazione ma non sono previsti codici di priorità. Quindi l’offerta delle visite, che non è sottoposta a monitoraggio dei tempi di attesa, è commisurata alla domanda e i tempi, in alcuni periodi dell’anno, possono allungarsi come in questo caso.
Chiama per una risonanza a Pontedera, il posto lo trova solo a Pistoia
È preoccupato Moreno Piccinetti: a inizio anno gli trovano 12 cisti al rene sinistro. Il medico curante gli sollecita una risonanza magnetica addome inferiore e scavo pelvico (primo accesso), visto «che mio fratello minore è stato operato a un rene per una ciste che stava tramutandosi in tumore». Il 7 marzo va all’Asl di Pontedera per prendere un appuntamento, ma gli dicono che non «c’è alcun posto disponibile e di telefonare la settimana successiva». Sempre la stessa risposta, sia allo sportello chetelefonando 4 volte al Cup. «Ho risolto telefonando a Pistoia dove mi hanno dato l’appuntamento per il 30 ottobre».
La risposta dell’Asl
In effetti l’utente non ha prenotato la prestazione nell’Asl Toscana nord, che - senza priorità - è disponibile ad oggi a Volterra, nello stesso territorio di residenza, per gennaio (tempo congruo se si tratta di un controllo). Se il medico indica una priorità viene rispettata con un appuntamento in 72 ore se urgente, in 10 giorni se breve, in 30 giorni se differibile o con la presa in carico da parte del servizio.
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