Il Tirreno

Toscana

Frode all’UniversitÀ di firenze 

I prof. si addebitano troppe ore di docenza, scatta nuova indagine

Matteo Leoni
I prof. si addebitano troppe ore di docenza, scatta nuova indagine

Inchiesta alla facoltà di Medicina: accusa di truffa e falso Le lezioni “virtuali” servite per aumenti e scatti di carriera

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Non c'è pace per la facoltà di medicina dell'Università degli Studi di Firenze. Nuove accuse, infatti, si profilano all'orizzonte dopo quelle su presunte irregolarità nella programmazione dei concorsi per professori e ricercatori. Di recente, infatti, la procura di Firenze ha aperto un nuovo filone di indagine, un fascicolo stralcio del principale in cui si ipotizzano le accuse di falso e truffa.

Per ora nessuna persona risulta stata iscritta nel registro degli indagati, ma i docenti coinvolti potrebbero essere circa 12 o 13, e il numero sarebbe destinato a salire. L'accusa è quella di aver lavorato troppo, o meglio di aver lavorato troppo ma soltanto sulla carta. Gli investigatori della guardia di finanza avrebbero rilevato presunte irregolarità nella certificazione delle ore di docenza da parte di alcuni professori, tutti afferenti allo stesso dipartimento della facoltà di medicina, che si sarebbero accreditati più ore di insegnamento di quelle effettivamente svolte. Lo scopo di questo comportamento? Poter soddisfare i criteri stabiliti dall'Ateneo e accedere quindi a scatti di carriera e ai relativi aumenti di stipendio. Le ore di docenza certificate sarebbero state in alcuni casi addirittura superiori a quelle effettivamente disponibili nei programmi di insegnamento. Insomma, ci sarebbero docenti che avrebbero insegnato più ore di quelle a disposizione dell’orario ufficiale. L'informativa che ha portato all'apertura dello stralcio e alle relative indagini, coordinate dal pm Massimo Bonfiglio, è stata depositata in procura in aprile. I primi accertamenti sarebbero scattati però almeno un anno prima, nel 2018, a seguito di alcune conversazioni intercettate nell'ambito del filone principale dell'inchiesta. Se le accuse saranno confermate, per i professori potrebbero arrivare anche altri guai. Il caso, infatti, sarà segnalato dagli inquirenti anche alla procura regionale della Corte dei Conti, per il danno alle casse dello Stato causato dagli aumenti di stipendio conseguenti a scatti di carriera illegittimi, poiché basati su false certificazioni di docenza relativi a ore di lezione mai sostenute. —

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