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C’è il sole al mare? Per le previsioni citofonare al 20enne “FabioMeteo”

Alfredo Faetti
C’è il sole al mare? Per le previsioni citofonare al 20enne “FabioMeteo”

Da 4 anni il giovanissimo viareggino Longaron è considerato un guru. Passione nata dalla tragica alluvione della Versilia del 1996

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Sono stati i racconti di sua nonna a spingerlo verso lo studio dei cieli, delle correnti, dei temporali e dei venti. Racconti di fatti veri e tremendi, legati all'alluvione che nel 1996 spazzò via molte case a Cardoso, nel comune di Stazzema e fece 16 morti. «Mia nonna mi ha sempre raccontato di quel giorno e per me è stato un passaggio importante», dice Fabio Longaron - per tutti Fabiometeo - appena ventenne, promessa della meteorologia italiana. Dalla sua casa di Viareggio, dispensa pareri e previsioni sia agli amici più vicini sia sui social, forte di una passione che si è radicata in lui con il passare del tempo.

«Ho iniziato con le app, poi attraverso internet ho potuto approfondire la materia», spiega Longaron, titolare della pagina Facebook “Fabio Meteo”, quasi 5mila seguaci. La meteorologia non è un semplice hobby per il 20enne versiliese: «Il mio sogno è andare a studiare i tornado negli Stati Uniti – confida – Ma vorrei iniziare con studi in Italia, visto che stiamo andando nella direzione di un clima simile a quello nordamericano». Voce squillante di chi sa quel che dice, attribuisce i cambiamenti climatici a “fattori antropici” e ride divertito quando gli viene chiesto se effettivamente azzecca le previsioni.

Ma dai tragici fatti di Cardoso al sogno dei tornado la strada è stata lunga per Longaron, a dispetto della giovane età. Quindi partiamo dalle origini di questa promessa: «Mio nonno e mio padre da sempre erano molto attenti ai fenomeni climatici forti, come i grandi temporali», racconta. Strascichi della tragedia che ha colpito la sua famiglia a Cardoso nel '96: «Nell'alluvione abbiamo perso alcuni parenti e da allora mia nonna ha sempre raccontato di quel giorno». Sono stati proprio questi racconti sulla potenza della natura e sulla forza dei suoi temporali che il piccolo Longaron ha iniziato a volgere lo sguardo verso il cielo. «Fino a 13-14 anni ho sempre seguito la meteorologia attraverso le app – prosegue – poi nel 2014 sono entrato in contatto con gruppi su Facebook e ho imparato a conoscere siti specializzati e modelli di studio, oltre che persone che condividevano la mia stessa passione». Così nasce “Fabio Meteo”, un ragazzo appassionato prima che una pagina social, creata nel 2015 nella quale vengono inserite previsioni sul breve e lungo termine.

Ma non è complicato per un ragazzo di 20 anni? «Confronto il sito del Lamma, il laboratorio meteo della Toscana, con i portali inglesi, americani o francesi e, incrociandoli con precisi modelli matematici, creo le mie previsioni» dice Longaron facendola passare come la cosa più semplice del mondo. Ma non ci sono solo le previsioni al centro del suo studio.

Anche i cambiamenti climatici richiamano l'attenzione di Fabio Longaron: «A mio avviso sono causati da fattori antropici – dice – Siamo ormai estremamente dipendenti da ogni attività che utilizzi carburante combustibile e l'utilizzo di questi immette nell'atmosfera grosse quantità di Co2 (anidride carbonica), uno dei fattori dell'effetto serra. Così il calore accumulato sul pianeta non riesce a uscire dall'atmosfera». E se il problema l'ha creato l'uomo, la soluzione «può solo che passare dagli uomini», sentenzia il ventenne che negli ultimi 4 anni ha dato previsioni sulla Versilia e non solo.

L'anno scorso, quando la pioggia minacciava il Carnevale di Viareggio, furono in molti a chiedergli se le sfilate avrebbero o meno avuto luogo. «Ma la maggior parte delle persone mi chiede che tempo troverà per le proprie vacanze fuori dalla Versilia – spiega Longaron – Ricevo almeno dieci richieste alla settimana, specialmente per la zona dell'Appennino». Ma le risposte a queste richieste di previsioni sono sempre tutte esatte? «Dipende – ride il ragazzo - Oltre alla meteorologia occorre conoscere il territorio a cui facciamo riferimento: se uno mi chiede della Spagna, come è avvenuto pochi giorni fa, è difficile azzeccarle». —

L'IDENTIKIT

Vent'anni ancora da compiere, diplomato l’anno scorso all'istituto agrario di Lucca, Fabio Longaron vive con i suoi genitori a Viareggio. Oggi frequenta la facoltà di Scienze Naturali e Ambientali dell'università di Pisa, dopo una brevissima parentesi a inizio anno nella facoltà di Fisica: «Era stata la mia prima scelta, ma visto che sono duro a matematica ho dovuto cambiare», scherza il ragazzo. Il suo obiettivo è chiaro: ottenere la laurea triennale per poter accedere a una magistrale di meteorologia, oggi presente in Italia nelle università di Trento, Roma e L'Aquila: «A me piacerebbe quella di Trento, perché è in inglese e sarebbe l'occasione anche per imparare la lingua», spiega Longaron, senza nascondere che l'inglese potrebbe essere il passaporto per arrivare negli Stati Uniti dove poter coronare il suo sogno: studiare la potenza degli uragani.

 

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