Gioco
«La Tirrenica resta un viottolo». Alta Velocità lontana dal mare
Il governatore Rossi critica lo Stato che nei 10 anni del del suo mandato non ha finito il corridoio costiero. Collegamenti ferroviari lenti tra Pisa e Firenze
Pisa. «L’ho detto e ridetto a tutti i ministri delle infrastrutture degli ultimi dieci anni, ma finisco il mio mandato e la Tirrenica resta un tratturo». Enrico Rossi tocca il cuore del problema della costa Toscana: le infrastrutture, non solo stradali ma anche ferroviarie. Se i dati dell’Irpet, l’istituto regionale per la programmazione economica toscana, indicano segnali di ripresa soprattutto sull’occupazione (nel 2018 +1,4% contro lo 0,7% del resto della regione), la scommessa del futuro è completare le infrastrutture stradali e ferroviarie che mancano e che meglio colleghino la costa all’entroterra, al resto della regione e non solo.. Ieri, alla presentazione dei dati Irpet a Pisa, Rossi ha elencato gli investimenti che la Regione si è accollata. In particolare quelli sulla Darsena Europa a Livorno con l’accesso diretto alla linea ferroviaria e quelli sul porto di Piombino con l’aumento dei fondali a venti metri.
E non a caso i porti hanno un ruolo strategico. Livorno è con Ravenna il terzo in Italia e registra dal 2010 ad oggi una rilevante intensificazione dei flussi legati soprattutto ai cosiddetti traffici Ro-Ro, cioè carichi imbarcati ma che viaggiano su ruote. Piombino si connota come un porto polifunzionale, dedicato al traffico di merci alla rinfusa e al traffico passeggeri con l’isola d’Elba, la Sardegna e la Corsica. E poi c’è Marina di Carrara, particolarmente attrezzato per il traffico dei marmi.
Ma una volta sbarcati, merci e viaggiatori sono costretti ad affrontare le strade toscane, o meglio a soffrire. Non a caso l’Irpet segnala come prioritario il completamento della strada Tirrenica e la Fano-Grosseto per collegare la costa tirrenica a quella adriatica.
Non va molto meglio per quel che riguarda il trasporto ferroviario. Partiamo sempre dai porti. Nel segmento del trasporto su rotabili i porti dell’Alto Tirreno in generale e della Toscana in particolare intercettano oltre un quarto del traffico totale nazionale. Ma la dorsale dell’alta velocità si trova nel centro Toscana centrale e sulla costa i tempi di trasporto si allungano. Stesso problema per quel che riguarda il traffico passeggeri. Ogni anno dalla costa centro nord si spostano verso Pisa più di 15 milioni di passeggeri, altri 18 milioni vanno o arrivano dal resto della Toscana, mentre 1,5 milioni e 190 mila raggiungono e provengono da fuori e dal sud della regione. Numeri importanti che si scontrano con l’assenza di linee ad alta velocità.
Dunque treni e strade per rilanciare la costa e sostenere tutta la regione: «La Lombardia cresce dell’1,5%, noi dell’1, Veneto ed Emilia dello 0,9: se portassimo lo sviluppo della costa ai livelli del centro saremo ai vertici in Italia».
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