Sicurezza
Mare che vai multa che trovi, via alle sanzioni anti-plastica
Da gennaio i cittadini pagheranno di più se sporcheranno spiagge “protette”. Per gli stabilimenti balneari stangata “unificata” da mille fino a tremila euro
È pieno inverno, una giornata di sole. Fate una passeggiata sulla spiaggia della Sterpaia in Val di Cornia, sulla costa piombinese. Vi portate dietro da mangiare. Vi fermate in un posto suggestivo. Usate stoviglie e piatti di plastica. Bevete acqua dalla bottiglietta di plastica. Passa un agente della polizia municipale e vi multa. Siete in piena zona “plastic free”, con divieto di utilizzo di plastica. Lo ha introdotto la legge approvata il 25 giugno dal consiglio regionale. E non importa se la spiaggia è libera o in concessione a uno stabilimento balneare. La legge vieta l'uso della plastica monouso in tutte le spiagge della Toscana. Dal 1° gennaio 2020 sarà a pieno regime, con multa assicurata. Sia per chi usa che per chi propone la plastica. Le legge, infatti, vieta pure la vendita della plastica monouso in spiaggia. Gli stabilimenti balneari non possono somministrare cibi e bevande con prodotti di plastica.
LE SANZIONI VARIANO
Se siete turisti o residenti conta la spiaggia dove andate. Più la spiaggia è “pregiata”, più è tutelata dal punto di vista ambientale, maggiore sarà la multa da pagare. Qualche esempio? Le spiagge del Parco dell'Uccellina, delle Rocchette, a Cala Violina in Maremma: qui, se usate plastica monouso, rischiate una multa salata. Saranno i Comuni a determinare quanto salata. A decidere l’importo delle sanzioni. Se invece siete il titolare di uno stabilimento balneare e servite cibo e bevande in plastica monouso, le multe sono già indicate a livello nazionale: rischiate una sanzione che va da 1.032 a 3.098 euro.
In ESTATE SOLO MONITI
Ora la legge è “fresca” di approvazione. Fino al 31 dicembre resta nella fase transitoria. E quest'estate sarà difficile che scattino le multe. Al massimo ci sarà qualche monito. I vigili urbani faranno i controlli in spiaggia, ma se troveranno una famiglia con piatti e bicchieri di plastica, non faranno multe. Diranno di mettere via la plastica: informeranno che è in vigore il piano “plastic free” in Toscana. Si punterà, dunque, sulla campagna di sensibilizzazione, non a fare cassa a colpi di sanzioni.
RIFIUTI E CICCHE
Non c’è solo la lotta alla plastica. Oltre che un gesto di inciviltà, è reato anche abbandonare i rifiuti in spiaggia. Qui le sanzioni vanno da 30 a 150 euro per oggetti di piccole dimensioni - scontrini, fazzoletti di carta, gomme da masticare – e da 300 a 3000 euro per quelli più grandi.
Ci sono poi i mozziconi di sigaretta. Chi li getta nella sabbia o in acqua è passibile di una multa da 60 a 300 euro. La norma è nazionale. I singoli Comuni stanno ragionando se optare per il divieto di fumo in spiaggia – in Liguria o sull’Adriatico, qualcuno l'ha già fatto - o se installare contenitori ermetici per evitare l'abbandono delle cicche. A oggi nessun comune toscano ha emesso ordinanze di divieto di fumo.
TUTTI D'ACCORDO
Prima viene la partecipazione dei cittadini, poi la multa. Dice l'assessore regionale Vittorio Bugli: «Vorremmo evitare le multe e crediamo che sia possibile perché confidiamo in questa campagna partecipata e perché abbiamo già avuto prova di sensibilità diffusa». Gli fa eco il sindaco di Castiglione della Pescaia, Giancarlo Farnetani, a nome di Anci: «Turisti e residenti accettano di buon grado i divieti se si tratta di rispettare l'ambiente». Concordano Gianni Picchi di Sib-Confcommercio e Laura Simoncini di Oasi Confartigianato: «Gli stabilimenti balneari la pensano allo stesso modo». —
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