Italia
Strade, porti, occupazione La costa non può aspettare
Il presidente della Regione Enrico Rossi è al lavoro per una manifestazione che solleciti la realizzazione delle infrastrutture che servono in Toscana
LIVORNO. Per descrivere la situazione viaria della Toscana del sud il presidente Enrico Rossi ha invitato ad andare su google maps e guardare il territorio dall’alto. Un colpo d’occhio per rendersi, immediatamente conto, che sulla costa ci sono territori semi– scollegati con il resto della regione. Non è una novità. E proprio da questa non notizia Rossi, presentando il Patto per lo sviluppo, ha deciso chiedere un maggiore impegno per risolvere i problemi strutturali della costa.
Tirrenica, bretella di collegamento del porto di Piombino, raccordi ferroviari tra il porto e l’interporto di Livorno, la Darsena Europa e il rilancio –siamo di nuovo a Piombino – delle attività logistico portuali: sono solo alcuni esempi noti su cui il presidente ha invitato, con la firma di un protocollo, a premere affinché quei lavori siano finalmente completati.
Per cominciare Rossi chiederà un intervento dei parlamentari toscani per seguire e spingere le questioni affinché vadano avanti e i cantieri aperti vengano conclusi. Ma non solo. Enrico Rossi ha annunciato un’iniziativa a settembre sulla costa, con ogni probabilità a Livorno. Un grosso evento per mandare un messaggio chiaro a Roma e su cui coinvolgere tutti i firmatari del patto per lo sviluppo, Unioncamere Toscana, Confesercenti Toscana, Confcommercio Toscana, Cna Toscana, Confartigianato Toscana, Casartigiani Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Conservizi Cispel Toscana, Confapi Toscana Pmi, Confindustria Toscana, Cgil Toscana, Cisl Toscana, Uil Toscana, Legacoop Toscana, Confcooperative Toscana, Associazione Generale Cooperative Italiane Toscana, Coldiretti Toscana, Confagricoltura Toscana e Cia Toscana. Una mobilitazione che parta da una presa d’atto: per il rilancio della costa si attende da troppo tempo e ora «i tempi sono maturi».
Il punto di partenza della manifestazione in cui saranno coinvolti anche i cittadini, del resto, è quello per cui la Regione è sempre stata presente e attiva e ha sempre portato a termine quanto nelle sue competenze, ora con 8 miliardi di investimenti pronti a essere impiegati.
Non solo per le infrastrutture ma anche per la crescita dell’occupazione con contributi a chi forma giovani e li assume (il patto contribuirà a creare 110. 000 posti di lavoro in 5 anni), per la creazione di un marchio “Toscana per le pmi, per sostenere l’economia circolare, per l’industria 4. 0.
«La crescita dell’occupazione – dice il presidente Rossi – è decisiva per tenere la Toscana al passo con l’Europa, così come realizzare le infrastrutture è fondamentale per tenerla connessa al resto dell’Italia e al mondo. È per questo che auspico di riuscire a trovare con il Governo un’intesa in grado di accelerare questi investimenti e queste realizzazioni. Non vogliamo polemizzare con nessuno, ma è l’ora di passare dall’enunciazione all’attuazione» . —
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