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Ha un idrocele enorme, «è come un pompelmo». Aspetta da diciotto mesi

Ha un idrocele enorme, «è come un pompelmo». Aspetta da diciotto mesi

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PIOMBINO. Ha sentito un po’ di dolore nelle parti intime, una sensazione di gonfiore ai testicoli. Roberto, 60 anni, di Piombino è andato subito dal medico di famiglia. Ovviamente era preoccupatissimo. Una risonanza, fatta velocemente, escluse il peggio. «Era il gennaio del 2018», racconta. «Feci l’esame in pochi giorni e la diagnosi fu di quelle che non destano preoccupazione: un idrocele».

Una versamento di liquido abbastanza comune. È a questo punto però che comincia l’odissea, non ancora conclusa, di Roberto che al momento ha in mano solo una data: quella per un intervento chirurgico a Camaiore ad aprile 2020. La seconda tappa del percorso, dopo la diagnosi, è per Roberto la visita specialistica: siamo a giugno 2018 e l’urologo consiglia la rimozione dell’idrocele che nel frattempo ha preso a crescere di dimensione.

IL "COLOROMETRO": I TEMPI DI ATTESA ZONA PER ZONA

Roberto - racconta - si rivolge all’ospedale di Piombino e viene messo in lista d’attesa. «Mi dicono che a settembre (2018) mi avrebbero operato, non prima perché in mezzo c’era la pausa estiva. Mi fanno anche la preospedalizzazione ma l’intervento ogni volta salta. Settembre, ottobre, dicembre... Si arriva a gennaio 2019 e a seguito delle mie rimostranze mi dicono che hanno troppi interventi per pazienti con tumore e quindi è bene che mi faccia operare altrove».

Roberto nel frattempo ha sempre più dolore e soprattutto la “ciste” cresce di dimensione: deve ricominciare da capo. «La cosa più deludente è che sono stato abbandonato: “devi operarti ma non lo faremo noi”. E stop. Faccio una visita urologica a Grosseto (4 mesi di attesa), mi mettono in lista ma mi dicono che avranno la precedenza i pazienti della loro Asl. Nel frattempo prendo quindi l’appuntamento con l’urologo a Livorno (ce l’ho per il 3 agosto) ma anche qui non so nulla dei tempi per l’intervento. Mi sono fatto nel frattempo visitare da un urologo, in libera professione a Camaiore: qui ho ottenuto un appuntamento, l’unica data certa che ho, per aprile 2020».

Il medico della Versilia ha spiegato a Roberto che non può fare di meglio. Intanto l’idrocele cresce. «Oggi è grande come un pompelmo mi crea dolore e disagio a guidare, a vestirmi, ad andare in bagno, a stare semplicemente seduto».

Cosa fare? Roberto si è informato per fare l’intervento chirurgico in strutture private: operano entro 15 giorni ma il costo oscilla tra i 2.000 e i 3.000 euro. E in questa fase della sua vita per Roberto questa cifra è un problema.

«Io - conclude - sono deluso: capisco che possano avere difficoltà a rispondere a tutte le esigenze ma essere mollato in questo modo, senza una mano a trovare una soluzione, l’ho trovato umiliante e non rispettoso».

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