Gioco
Al malato di Alzheimer serve la visita dal fisiatra per avere il deambulatore
L'inchiesta dei lettori: una prima carrelata di storie che ci avete raccontato. Nel nostro speciale i dati dei tempi in cui la sanità è riuscita a erogare (oppure no) i servizi richiesti nei tempi stabiliti nell'ultimo mese. E un modulo che potete usare per raccontare la vostra esperienza
LIVORNO. Roberto, di Livorno, ha 74 anni. Non è lui a raccontarci la storia perché è invalido al 100%. Ha l’Alzheimer. A segnalare al Tirreno la sua storia è stata la moglie. Roberto si muove male e in casa ha bisogno del deambulatore. Il medico di famiglia ha compilato tutta la documentazione necessaria ma... serve anche una visita fisiatrica. È stata richiesta a maggio e c’è un appuntamento fissato per dicembre. Poi, in genere, servono altri 2 mesi per ritirare il deambulatore .
IL "COLOROMETRO": I TEMPI DI ATTESA ZONA PER ZONA
Roberto ha bisogno di essere accompagnato anche in bagno. Fuori invece ci va, ogni giorno, in sedia a rotelle. «Quando ho capito la mala parata – racconta la moglie – ho fatto subito la richiesta anche per la carrozzina. Per quella non serve il via libera del fisiatra: me l’hanno mandata in due mesi. Ma va spinta e in casa è inutile».
«Se chiedo un deambulatore e il medico curante dà l’ok, a cosa serve la visita del fisiatra? C’è qualcuno che chiede il deambulatore per metterci le piante in salotto? Non comprendo tutta questa burocrazia».
In giro per due ambulatori e un anno di attesa per capire chi rifà le capsule ai denti
LIVORNO. Ad Angela, 52 anni , disoccupata di Livorno a dicembre 2018 si è rotta la capsula a un dente. Una spesa che proprio non ci voleva. Lei non si è disperata, forte di aver già usato in passato le prestazioni pubbliche odontoiatriche. «Ho chiesto al Cup un appuntamento col dentista da cui ero andata in passato - racconta - ma sono stata sconsigliata dal momento che i tempi erano lunghi: “vada al poliambulatorio”, mi hanno consigliato. L’ho fatto».
Quando Angela è arrivata per la visita con in mano il ticket di 22 euro già pagato le è stato detto che lì non facevano quel tipo di interventi. «Mi sono rifatta fare l’impegnativa dal medico - continua - e in poco tempo mi hanno dato un nuovo appuntamento in un altro ambulatorio, a Levante. Ma anche qui mi sono sentita dire che ero nel posto sbagliato e che dovevo andare nel quartiere Fiorentina. Esattamente dove avevo chiesto: adesso ho l’appuntamento lì per novembre 2019». Angela risparmierà 500 euro, questa la cifra richiesta da un dentista privato. Ma con una scoperta: il servizio a lei necessario a Livorno lo garantisce un solo medico.
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