Gioco
«Se la costa chiede aiuto la Regione può intervenire»
Firenze potrebbe anche esercitare i “poteri sostitutivi” per realizzare la rete fognaria dove è obsoleta e garantire i bagni in mare
FIRENZE. «La costa vuole aiuto? La Regione c’è. È pronta anche a esercitare i “poteri sostitutivi”».
A sostituirsi, in sostanza, a chi non costruisce la rete fognaria. E non fa tutto quello che serve per garantire la balneazione anche se capita qualche giorno di maltempo.
Lo dice il governatore della Toscana Enrico Rossi a Il Tirreno che sulla balneazione a rischio apre un dibattito. Non nuovo, certo. Anzi, avvolto su se stesso da decenni.
Il solito problema mai risolto: ogni anno, quando piove un po’ di più, scattano i controlli sui punti di prelievo delle acque stabiliti con una normativa precisa, per lo più in corrispondenza delle foci dei fiumi e dei canali.
E tutti gli anni, il risultato è lo stesso: viene rilevata la presenza di coliformi fecali che obbligano i sindaci dei vari Comuni della Versilia a firmare ordinanze di divieto di balneazione, a tutela della salute pubblica.
La presenza dei coliformi fecali è, per lo più, dovuta a un sistema fognario mai completato.
Un sistema di depurazione non adeguato al carico urbanistico e alla presenza di scarichi abusivi. Problemi vecchi senza soluzioni. Resta identico anche il rimpallo di responsabilità, l’attività nella quale tutti gli amministratori (e anche le categorie economiche) spendono grandi energie.
A questo punto arriva la dichiarazione di Enrico Rossi: «Se i sindaci lo richiedono, la Regione è pronta a tutto, anche all’intervento sostitutivo. Fino ad ora non lo hanno fatto, però».
Come declinare questo “intervento sostitutivo” - ribadisce Enrico Rossi - dipende proprio dai Comuni: «Il tipo di iniziativa della Regione dipenderà dalla richiesta che ci verrà rivolta dai sindaci». La palla, quindi, ora torna sulla costa. —
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