Tempi d’attesa in Toscana, visite oncologiche e oculistiche i “punti deboli”: le classifiche
La classifica elaborata sui dati della Regione rivela criticità a Empoli e Massa; per gli esami Viareggio e Prato in affanno. Raccontateci le vostre esperienze attraverso il link che trovate alla fine dell'articolo
La visita oncologica, la visita oculistica. E la visita per scoprire se un paziente soffre di allergie. In Toscana, la Regione per queste prestazioni non riesce a garantire gli appuntamenti nei tempi fissati. Per chi soffre di allergia, solo in 1 caso su 5 c’è la possibilità di avere un appuntamento in tempi “corretti”. Se si guardano gli esami, ci sono sorprese: è facile avere una Tac, ma complicato avere una elettromiografia, test neurologico per identificare danni a muscoli o patologie di sistema nervoso periferico. Questo emerge dall’elaborazione dei dati sui tempi di attesa delle prestazioni sanitarie pubblicati dalla regione Toscana. L’elaborazione è curata dal Visual Lab - il team di giornalisti, grafici e programmatori della divisione digitale del gruppo Gedi (di cui Il Tirreno fa parte).
8000 PRESTAZIONI AL GIORNO
Sono più di 240.000 le prime visite e gli esami prenotati con il sistema sanitario in Toscana in poco meno di un mese, dalla fine di maggio al 26 giugno 2019: almeno 8mila prestazioni al giorno. I dati consultabili sul sito della Regione riguardano i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie di primo accesso (la prima visita) erogate nelle ex 12 Asl (prima dell’accorpamento nelle tre macro Asl).
LA CLASSIFICA
Tra le ex Asl, Livorno e Siena sono le migliori per il rispetto dei tempi di attesa degli esami, mentre per le visite Firenze scavalca Livorno e si aggiudica il 2° posto dietro a Siena. In tutto risultano monitorate 29 prestazioni sanitarie e 17 tipologie di visite divise nelle 12 ex Asl, ora riorganizzate nelle tre macro Asl: Nord-ovest (Massa, Versilia, Lucca, Pisa, Livorno), Centro (Firenze, Empoli, Prato, Pistoia) e Sud-est (Grosseto, Arezzo, Siena). Il calcolo fornito dal portale della Regione riporta in quale percentuale i tempi di attesa stimati al momento della prenotazione dell’esame rispettino gli standard regionali. All’interno di questa percentuale sono prese in considerazione tutte le classi di priorità: “urgente” che prevede l’erogazione entro 72 ore dalla richiesta; “breve” entro 10 giorni; “differibile” (che fissa il tempo d’attesa massimo a 15-30 giorni per le visite e 60 per gli esami diagnostici); “programmata” da eseguire entro i 120 giorni dalla prenotazione.
VISITE E CRITICITA'
Per quanto riguarda le visite Empoli e Massa sono il fanalino di coda, mentre in fondo alla classifica per i tempi di attesa degli esami ci sono Prato e Viareggio. Calcolando il numero delle prenotazioni si evince quali siano le più richieste e facendo una media ponderata è possibile costruire un grafico che mette in relazione le percentuali delle tempistiche con la quantità di prenotazioni.
Un focus su ogni ex Asl aiuta a definirne le carenze e le peculiarità. In generale, in tutta la Toscana i tempi di attesa degli esami sono più in linea con gli standard rispetto alle visite che presentano le maggiori criticità. È il caso per esempio della visita cardiologica: nonostante sia tra le più richieste, in media solo il 64% delle prenotazioni avviene nei tempi previsti. A livello regionale, le visite che richiedono maggiori tempi d’attesa sono quella oncologica, seguita dall’oculistica e dall’allergologica che si posiziona all’ultimo posto in quanto solo il 22,35% degli appuntamenti rispetta gli standard. Mentre per quanto riguarda gli esami, ultimi per tempi di attesa sono l’elettrocardiogramma dinamico, l’elettromiografia e la sigmoidoscopia con endoscopio flessibile (un esame per le patologie al colon e all’intestino). Al contrario, le visite che richiedono meno attesa sono quella di otorino e di chirurgia generale; le prestazioni più “veloci” sono la TC torace, addome e capo.
MANCANO I DATI
Per alcune prestazioni sanitarie invece non ci sono i dati. In questi casi le motivazioni possono essere diverse: dalla mancata richiesta degli utenti nel periodo di tempo di riferimento alle scelte del personale medico. Oppure, come nel caso delle visite oncologiche, «in molte sedi non hanno prenotazioni – spiega l’Asl Nordovest – perché hanno percorsi predefiniti che non comportano la necessità di dover passare dal Cup a prenotare la prestazione; così come le ecografie ostetriche che hanno percorsi interni attivati dai consultori e solo rare pazienti occasionali utilizzano gli appuntamenti dati dal Cup». Anche per le visite vale lo stesso discorso. Spesso, come a Livorno, per rilevare delle allergie si preferisce ricorrere alle visite dermatologiche o pneumologiche. L’unica prestazione a mancare è la mammografia a Massa Carrara. «È opportuno ricordare – spiega sempre l’Asl Nordovest – che a tale esame fanno riferimento esclusivamente le donne senza sintomi (quelle con sintomi hanno agende dedicate), senza percorsi di controllo già attivati (le altre prenotano tramite Cord - Centro oncologico di riferimento dipartimentale) e che non rientrano nelle fasce di prevenzione previste.
LA COMUNITA' DEI LETTORI
Comincia oggi un’inchiesta sui tempi di attesa e sull’efficienza della sanità toscana. Il vostro aiuto sarà essenziale. Nel link qui sotto troverete un modulo che potrete usare per raccontare la vostra esperienza con le liste di attesa. Vi chiederemo di lasciarci il vostro numero di telefono: un cronista vi contatterà per approfondire la vostra segnalazione. Alla fine, porteremo le vostre segnalazioni all’attenzione dei vertici della sanità toscana.
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