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Toscana

Migranti, il consiglio regionale approva la legge del "buon samaritano"

Migranti, il consiglio regionale approva la legge del "buon samaritano"

La Regione stanzia 4 milioni di euro per l'assistenza degli indigenti, compresi gli stranieri che non sono nel circuito ufficiale dell'accoglienza

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FIRENZE. La proposta di legge "Disposizioni per la tutela dei bisogni essenziali della persona umana", dedicata all'aiuto degli indigenti (compresi gli stranieri che non rientrano nei circuiti ufficiali dell'accoglienza), è stata approvata dal Consiglio regionale della Toscana con i 24 voti della maggioranza a favore, e dieci voti contrari. Respinti i 17 ordini del giorno discussi, l'unico emendamento approvato è stato quello presentato dal capogruppo Pd Leonardo Marras, che elimina dal testo l'iscrizione obbligatoria al servizio sanitario per tutti gli stranieri dimoranti in regione.

Con questo provvedimento, definito "del buon samaritano", la Regione stanzia 4 milioni di euro per l'assistenza sanitaria, il cibo e il riparo per tutti gli indigenti, compresi gli stranieri che non sono nel circuito ufficiale dell'accoglienza.

Il presidente Eugenio Giani ha dichiarato inammissibili gli oltre 2000 emendamenti, di cui più della metà presentati dalla Lega, in base all'articolo 140 del regolamento del Consiglio, secondo cui "gli emendamenti al testo di una proposta di legge, quando incidono sulla motivazione, devono contenere anche la relativa proposta di modifica del preambolo".

La decisione è stata criticata dai leghisti, per i quali è un'interpretazione errata: "Quello che è stato commesso è irregolare, rendere inammissibili questi emendamenti è scorretto", ha detto il consigliere leghista Jacopo Alberti.

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La seduta si era caratterizzata per il flash mob della truppa leghista prima della votazione, che si sono presentati in consiglio con un messaggio sulle magliette: "Prima i toscani". Ma l'iniziativa si è trasformata in un mezzo boomerang sui social perché la frase, divisa sillaba per sillaba sulle magliette dei consiglieri, era scritta così: pri-ma-i-tos-ca-ni. Un errore di sillabazione (andava scritto "to-sca-ni") che ha scatenato moltissimi sfottò. "Prima l'italiano", twitta il sindaco di Firenze Dario Nardella.

In ogni caso, il senso dell'iniziativa è chiarito dallo stesso Alberti: "Le risorse provenienti dai toscani che pagano tasse e i contributi devono essere dedicate prima ai toscani e non agli stranieri senza permesso di soggiorno".

Nel corso della discussione l'assessore alla presidenza della Regione, Vittorio Bugli, rispondendo a un'interrogazione dello stesso Alberti, ha fornito alcuni numeri sull'accoglienza in Toscana. "Sono 638 i Centro di accoglienza straordinaria (Cas) presenti in Toscana - ha detto Bugli - e 6.705 gli immigrati accolti nelle strutture. Ognuno ha presentato domanda per ottenere lo status di rifugiato o il permesso di soggiorno per motivi umanitari, fino alla data del famoso decreto". Sul dato relativo all'accoglimento delle istanze di asilo, Bugli ha risposto "sono disponibili i dati dal 2016 al 2018: in questi anni hanno avuto accolta la propria richiesta 3.287
migranti".

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