Sicurezza
Rottamazione senza fine Luglio ok per le domande
Ad aprile l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto cartelle per quasi 13 milioni di euro Ora il decreto Crescita del governo riapre i termini. Ecco cosa bisogna fare
Roma. Con la prima scadenza, il 30 aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto quasi 13 milioni di cartelle da “rottamare”: 12,9 milioni di conti in sospeso riferiti a imposte, contributi, multe da codice della strada non pagati fra il 2000 e il 31 dicembre 2017. Ma lo Stato ha anche scoperto che le cartelle sono molte di più, viste le pressioni ricevute per riaprire i termini della rottamazione ter e del provvedimento “Saldo e stralcio” per i contribuenti indigenti. Il governo ha acconsentito: il decreto Crescita consente di presentare le (nuove) domande entro il 31 luglio.
prospetto dei debiti
Il contribuente può chiedere il “Prospetto informativo dei debiti” all’Agenzia delle Entrate: in sostanza l’elenco delle cartelle che può “rottamate” e l’importo dovuto “scontato” delle sanzioni e degli interessi. Se ha le credenziali di accesso all’area riservata del portale di Agenzia delle Entrate «può scaricare direttamente il prospetto informativo da www.agenziaentrateriscossione.gov.it; chi non ha credenziali di accesso all’area riservata, può richiedere il prospetto informativo con un modello presente sul sito, inserendo il codice fiscale della persona che deve pagare i debiti allegando in pdf sia la carta di identità sia la dichiarazione sostitutiva (con un modello presente sempre sul sito)» . Bisogna specificare una e-mail. L’Agenzia delle Entrate spedirà al contribuente «una prima e-mail di presa in carico con il numero identificativo della pratica e, se la richiesta è andata a buon fine, manderà un’altra mail con un link da cliccare per scaricare il prospetto informativo entro 72 ore: sennò la richiesta sarà annullata e andrà ripresentata».
presentare l’istanza
Una volta conosciuto il debito, il contribuente può presentare la domanda di rottamazione. Ha tre strade: la richiesta on line con il servizio “Fai D.A. te”(con modalità diverse per chi ha le credenziali di accesso all’area riservata e chi non le ha); via Pec all’Agenzia delle Entrate del territorio; agli sportelli dell’Agenzia. La guida fornisce i dettagli. —
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