Finanza
Riassunta la cassiera malata licenziata
Eurospin Italia annuncia la revoca del provvedimento a carico di Stefania Grotta D’Auria, affetta da sclerosi multipla
«I colleghi mi chiamano, mi fanno i complimenti. La mia vittoria è la vittoria di tutti loro. Siamo un gruppo, e questo risultato lo abbiamo sperato tanto. Insieme». Quello che tutta Italia si aspettava, alla fine, è successo. Stefania Grotta D’Auria, la 45enne cassiera di Empoli affetta da sclerosi multipla, licenziata per aver superato i 180 giorni di malattia previsti dal contratto, sarà reintegrata in azienda. Eurospin Tirrenica – dopo la decisione di licenziamento che ha smosso l’opinione pubblica nazionale – torna sui suoi passi. È proprio Eurospin Italia a renderlo noto, affidando a Twitter le sue parole.
«Abbiamo contattato la signora Stefania – si legge nel tweet – fissando un incontro per annullare il licenziamento, che era partito al raggiungimento dei termini di legge. Non avendo ricevuto alcuna richiesta di aspettativa, non abbiamo approfondito la sua situazione. Di questo ci scusiamo». Stefania, finalmente, può tirare un sospiro di sollievo. Non si dava pace da quando, il 27 giugno, aveva ricevuto una raccomandata che le comunicava di non far più parte della grande famiglia Eurospin (che conta in tutto, in Italia, circa 14mila dipendenti). «Io, invalida e madre di un figlio di 11 anni – aveva raccontato – ho subito un trapianto di midollo osseo. E ora l’azienda mi licenzia».
La dipendente, nel supermercato di via Pietramarina, a Sovigliana di Vinci, era stata assunta nel 2012, come appartenente alle categorie protette. Ma poi era licenziata per i troppi giorni di malattia, nonostante si fosse assentata per cure salva-vita, dopo il trapianto. E subito dal mondo politico, arrivano le prime reazioni al reintegro della lavoratrice. «Una bellissima notizia – commenta il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti –. Ritirato il licenziamento alla dipendente del supermercato malata di sclerosi multipla. Cose del genere non devono più accadere». Aggiunge il senatore del Pd, Dario Parrini, che, venerdì aveva anche presentato un’interrogazione al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio: «Bella notizia. Un’iniquità è stata sanata grazie a un’ampia mobilitazione di sindacati, forze politiche e cittadini. Fa piacere anche dare atto all’azienda di essere corsa ai ripari. Sui diritti fondamentali dei lavoratori non abbasseremo mai la guardia». Resta confermata, per ora, la manifestazione prevista per giovedì 11 con la chiusura di tutti i supermercati Eurospin della provincia di Firenze e un presidio, dalle 10 alle 12, al negozio di Sovigliana. «Ieri mattina – spiega Massimiliano Fabozzi di Filcams Cgil Empolese-Valdelsa – l’amministratore delegato di Eurospin ha contattato la Cgil nazionale. Fin da subito si è detto favorevole a fare dietrofront e. Martedì ci incontreremo a Firenze. Per il momento non annulliamo l’iniziativa di giovedì. Ma siamo sicuri che lo faremo presto». Già nel tardo pomeriggio di venerdì, comunque, Eurospin aveva mostrato i primi segni di apertura sulla vicenda, dichiarandosi (almeno a parole) disponibile a un accordo per il reintegro della dipendente. Ma ieri non ci sono più stati dubbi e la società ha pubblicamente fatto sapere di annullare il provvedimento.
Il sindacato – e con lui, Stefania – esulta. Ora è felice, Stefania, con suo marito Giuseppe e il figlio di 11 anni. «Siamo soddisfatti –ammette la lavoratrice –, ma attendiamo martedì. Quando tutto sarà messo nero su bianco, finalmente potrò stare tranquilla. Ringrazio le moltissime persone che mi sono state vicine, chi mi ha aiutato a vincere questa battaglia – conclude –. Ora voglio solo tornare a lavorare. Appena avrò terminato le cure, mi metterò di nuovo al mio posto, alla cassa del supermercato di Sovigliana. Il lavoro è la mia vita, il mio modo di essere “normale”. Tornerò in negozio più forte di prima». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
