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Due scienziate pisane per Barbie «Un nuovo modello femminile»

. – D. R.
Due scienziate pisane per Barbie «Un nuovo modello femminile»

Tra le 9 italiane scelte da Wired e Mattel per combattere gli stereotipi anche l’ex ministro Carrozza e la ricercatrice del Cnr Giannotti 

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la campagna

Modelle per combattere il dream gap. Altezza, bellezza e portamento non sono però le caratteristiche principali che hanno spinto Wired, nota rivista mensile statunitense, e Mattel, una delle più famose case produttrici di giocattoli al mondo diventata famosa per la commercializzazione della Barbie, per trasformarle in un modello per le bambine di tutto il mondo.

Le pisane Maria Chiara Carrozza, docente della Scuola Superiore Sant’Anna ed ex ministro dell’Istruzione, e Fosca Giannotti, direttrice di ricerca in computer science dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione del Cnr di Pisa, sono due delle nove tra scienziate e ricercatrici italiane individuate dalla versione italiana della rivista statunitense come icone dell’evoluzione della ricerca scientifica nel nostro Paese. Modelli da proporre alle bambine con l’obiettivo di abbattere il cosiddetto dream gap, il fenomeno che spinge le bambine a smettere di credere nei propri desideri e a perdere fiducia nelle loro potenzialità. Per i sessant’anni dal lancio della bambola più venduta di tutti i tempi, la Mattel ha ideato “Dream gap project”, una campagna globale per finanziare progetti di ricerca e per offrire alle bambine modelli positivi a cui ispirarsi. Non più solida plastica modellata sull’esempio stereotipato della donna dei sogni. O almeno, non solo, ma una serie di figure femminili che possa spingere bambine e ragazze a credere nei propri sogni. Look inediti. Non stravaganti, né esuberanti. Le due scienziate pisane sono state presentate da Wired come una sorta di fumetto che unisce scienza e moda e diventa il veicolo per coltivare il desiderio nelle più piccole di un futuro da protagoniste. «Non vorrei diventare un modello di Barbie – scherza Carrozza –, ma apprezzo il messaggio lanciato dalla Mattel: abbattere gli stereotipi legati al mondo femminile è tanto importante quanto necessario. Mi fa piacere che siano state scelte scienziate e ricercatrici per veicolare questo messaggio e per cercare di avviare un percorso che possa portare al superamento degli stereotipi che spesso caratterizzano il mondo femminile». – D. R.

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