Gioco
Malati di Alzheimer o non autosufficienti 12 milioni ai familiari per l’assistenza
La Regione stanzia contributi per servizi agli ultra 65enni Progetti a domicilio attivi da settembre. Ecco come accedere
FIRENZE. I progetti, almeno i primi, dovrebbero partire a settembre. Contributi mensili - in media 550 euro a famiglia - per assistere a casa anziani (o persone ultra65enni) non autosufficienti. Oppure ore di assistenza in Centri diurni e strutture attrezzate per malati di Alzheimer o anziani con demenze senili.
Per 18 mesi - annuncia Stefania Saccardi, assessora regionale alla Salute - la Toscana, prima Regione in Italia, utilizzerà 12,3 milioni del fondo sociale europeo per alleggerire la vita delle famiglie con persone non autosufficienti a carico. «Ma si tratta solo di un primo aiuto. Avendo speso in modo corretto le risorse comunitarie, l’Unione Europea ci ha dato un “premio” sul fondo sociale di 44 milioni. Quindi, dopo questa prima tranche di 12 milioni potremo mettere a disposizione delle famiglie altri 20/25 milioni per l’assistenza domiciliare di persone non autosufficienti o affette da demenze».Purché abbiano più di 65 anni.
bandi per i fondi
I fondi verranno distribuiti tramite bandi (in fase di stesura) alle Società della Salute o alle Zone distretto delle tre Asl toscane. I progetti dovrebbero aiutare 6mila famiglie in tutta la Regione: 3mila nell’Asl Toscana centro (Prato, Pistoia, Empoli, Firenze); un po’ più di 1500 nell’Asl Toscana Nord Ovest (Massa, Versilia, Lucca, Pisa); le altre 1500 scarse nell’Asl Sud Est (Grosseto, Arezzo e Siena).
ALZHEIMER E DEMENZE
Per gli anziani affetti da Alzheimer o demenze le famiglie hanno diritto a un sostegno della Regione.
Le famiglie devono rivolgersi alla Società della Salute o alla zona Distretto e far certificare la condizione di salute della persona da assistere a domicilio. Una volta certificata la malattia - spiega l’assessora Saccardi - è la stessa «Società della salute o la Zona distretto a suggerire alla famiglia il tipo di assistenza o di percorso per il proprio familiare». L’assistenza varia in base alla patologia, alla gravità del caso, alla condizione economica della famiglia.
proposte di assistenza
In media verrà assegnato a ciascuna famiglia un contributo di 3/4mila euro in servizi. Non soldi direttamente, ma servizi, ore di assistenza. Si tratta di «percorsi innovativi per la cura e il sostegno familiare di persone affette da demenza lieve o moderata. La persona, presa in carico (e valutata dalla struttura sanitaria locale) riceverà un Piano individualizzato che potrà prevedere la combinazione di diverse tipologie di prestazioni consentendo la composizione di un pacchetto di interventi per 18 mesi». Fra questi: servizi domiciliari professionali (assistenza di base, fisioterapia, stimolazione neurocognitiva, supporto psicologico, a domicilio), frequenza a Centri Diurni, Caffè Alzheimer e Atelier Alzheimer, Musei dedicati alle persone con Demenza. «Importante - evidenzia Stefania Saccardi - è l’esperienza dei Caffè Alzheimer perché consente ai familiari di imparare a trattare con il malato. Tutti i servizi, comunque, sono importanti, anche perché possono servire ad alleviare l’attesa per l’ingresso di un anziano in una Rsa per persone affette da Alzheimer».
Anziani
non autosufficienti
I fondi serviranno ad ampliare il assistenza familiare per persone ultra65enni non autosufficienti con «un elevato bisogno assistenziale». In questo caso verranno erogati contributi economici «a fronte del costo sostenuto dalla famiglia per l'assistente familiare, assunto con regolare contratto di lavoro, per facilitare la permanenza nel proprio contesto familiare della persona e anche promuovere l'occupazione regolare e una maggiore sostenibilità della spesa a carico delle famiglie». Insomma, verrà garantito alle famiglie un contributo mensile (sotto forma di buono servizio) da 400 a 700 euro in base alla condizione economica del destinatario certificata con l’Isee. «Un contributo - conclude Stefania Saccardi - per chi assume badanti assicurate. In modo da fare emergere anche il lavoro nero». —
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