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Toscana

«Sarò in trincea? Non importa, questa è la mia grande occasione»

S.B.
«Sarò in trincea? Non importa, questa è la mia grande occasione»

Le speranze di Tasmin, 35 anni, versiliese, senza specializzazione «Anche la nostra è una generazione di precari, ora cerco un riscatto»  

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l’intervista

Sorriso solare. Entusiasmo a mille. E tanta voglia di farcela. Tasmin Gagnesi è una dei 150 dottori che andrà a rinforzare i pronto soccorso toscani. Lei non vuole mollare. Anzi. Ora che è laureata in Medicina e la Regione le offre questa opportunità, ha tutta l'intenzione di andare fino in fondo.

Tasmin Gagnesi, chi sei, quando ti sei laureata?

«Ho 35 anni, abito a Viareggio, mi sono laureata in Medicina all'Università di Pisa nel 2016 e sono iscritta all'Ordine dei medici di Lucca dal 2017».

Insomma. Ti manca la specializzazione.

«E il concorso. Poi potrò dire che quello del medico è il mio mestiere».

Ma quando ti hanno chiamata perché risultavi nella graduatoria per i pronto soccorso cosa hai pensato?

«Che è un'opportunità incredibile quella della Regione Toscana».

Perché?

«Perché ora per due anni farò formazione. Ma la cosa bella è che sarò pagata per farla. Mica capita tutti i giorni».

E poi?

«Il presidente Rossi ha assicurato che la Regione ci darà una mano anche per la specializzazione. Non posso che ringraziare».

Sai che andrai in trincea, che sarà dura?

«Sì, ma ho già fatto tutto quello che quello che fanno quelli come me, e cioè la volontaria al 118 e nei pronto soccorso della Versilia. Mi è capitato anche di sostituire i medici di famiglia. Mi sento pronta».

Fare il medico è la tua vita?

«Sì. Anche se sapevo a cosa andavo incontro studiando medicina».

Cioé?

«Che il posto fisso oggi non c'è più. Faticano a trovare un lavoro anche i laureati in ingegneria. Figuriamoci quelli che studiano medicina».

Generazione di precari?

«Esatto. Ed è una sconfitta studiare tanti anni per poi non venire impiegati».

Questo complica la tua vita privata?

«Beh, senza un posto fisso non posso guardare al futuro. Non posso pagarmi un mutuo, non posso nemmeno pagarmi un affitto. E se non ho speranze per il futuro, non posso fare altro che rimanere con i miei. Per questo voglio sfruttare al meglio questa occasione». —

S.B.

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