Lutto
Rubano orologi preziosi coprono la fuga col fuoco
Banditi armati svaligiano Swarovski, poi incendiano barricate di legna e reti da cantiere per bloccare i carabinieri
Un'auto che esplode, barricate artigianali in fiamme che impediscono l'accesso, un negozio svaligiato e una banda di otto banditi in fuga con un bottino da almeno 200 mila euro. È la scena che si sono trovati davanti i carabinieri intervenuti nella notte tra venerdì e sabato all'outlet di lusso The Mall di Reggello, in provincia di Firenze. Una batteria di ladri professionisti, uno armato anche di pistola, ha ripulito il negozio “Longines Swarovski”. Un colpo certamente non improvvisato, all'organizzazione del quale potrebbero aver partecipato anche altre persone oltre a quelle presenti. O intraviste.
Il commando agisce di notte. Qualcuno prepara le barricate per bloccare le vie di accesso all'outlet e garantirsi un prezioso vantaggio al momento della fuga. Legna accatasta e mischiata con reti in plastica, quelle di colore arancione normalmente usante nei cantieri edili. Il tutto abbondantemente cosparso di liquido infiammabile, probabilmente benzina. I banditi sono vestiti di scuro, hanno il volto coperto con cappelli, calzano guanti, possono essere chiunque. Tra loro si parlano a gesti, bocche cucite, per non tradire la provenienza. Non hanno parlato nemmeno alla guardia giurata che li ha incrociati mentre scappavano dopo il colpo, ma uno di loro gli ha mostrato una pistola, senza puntargliela. Impugnano delle mazze ferrate. Le vedette danno l'ok, la via è libera. In pochi istanti alcuni dei malviventi si avventato sulla porta vetrata del negozio, e la mandano in mille pezzi con le mazze. Un colpo di pochi minuti: forzano e svuotano gli espositori con gli oggetti più preziosi, orologi Tissot, Longines, Rado. Lasciano stare la bigiotteria. Fuggono a piedi, ma prima appiccano le fiamme alle barricate. Per garantirsi la fuga hanno cosparso di benzina anche due auto in sosta, appartenenti a residenti della zona. Una è a gpl, e quando le fiamme l'avvolgono esplode. Impossibile passare anche per i carabinieri. Le reti in plastica che bruciano insieme alla legna infatti creano uno strato di materiale catramoso sull'asfalto: le gazzelle non possono passare o la sostanza incandescente aderirà agli pneumatici, mettendoli fuori uso in pochi istanti.
I banditi scappano nei campi della zona, a piedi. Sicuramente più in là, lontano da occhi indiscreti, ci sono le loro auto. Forse a bordo ci sono dei complici che li aspettano. Toccherà scoprirlo ai carabinieri della compagnia di Figline Valdarno: a loro disposizione ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza, ancora in corso di acquisizione, e la testimonianza della guardia giurata che li ha incrociati mentre scappavano. Il colpo è il secondo messo a segno in una settimana nel Fiorentino. Nella notte tra sabato 22 e domenica 23 giugno un commando ha preso di mira l'outlet di Ermanno Scervino a Grassina, comune di Bagno a Ripoli. I malviventi, tutti a volto coperto e con i guanti calzati, hanno sfondato la porta usando un furgone come ariete e poi hanno portato via capi di abbigliamento per un valore di circa 50 mila euro. —
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