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Toscana

Panzironi: lo Stato lo multa, poi gli affitta il Palaeur

Ilaria Bonuccelli
Panzironi: lo Stato lo multa, poi gli affitta il Palaeur

Roma, convention di Life120 «metodo dannoso per la salute pubblica». Lo ospita nel palasport il ministero delle Finanze

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La ministra della Salute, Giulia Grillo, lo attacca. Lo definisce un personaggio che «pubblicizza in tv regimi alimentari miracolosi, senza basi scientifiche». Le Autorità di Garanzia dello Stato lo multano. Il ministero delle Finanze, invece, gli apre le porte. Quelle del palasport di Roma. Il 30 giugno al Palaeur accoglie la Convention di Life120, lo “stile di vita” ideato da Adriano Panzironi e dal gemello Roberto. Roma da settimane è invasa da giganteschi cartelloni che annunciano l’evento destinato a «rivoluzionare la medicina ufficiale», argomento dal quale Panzironi dovrebbe tenersi lontano dopo le segnalazioni del Consiglio superiore della Sanità e le multe delle Autorità di Garanzia dello Stato: Antitrust e Agcom. Invece chiama il suo popolo a raccolta. Per annunciare le novità. E soprattutto promuovere i prodotti che vende con il marchio Life120.

Infatti, Life 120 - promosso in tv come stile di vita anti-tetico alla dieta mediterranea «vera causa di tutte le malattie» - è di fatto un affare. Prevede, infatti, l’assunzione di integratori prodotti e venduti dalla ditta Panzironi in tv durante la trasmissione “Il cercasalute” in onda su una rete di emittenti locali che coprono quasi tutto il territorio nazionale. E dopo gli integratori - con effetti che sia l’Autorità per la concorrenza che l’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni hanno definito “ingannevoli” - sono arrivati i prodotti alimentari. Il “supermercato Panzironi” a marchio Life120.

Secondo lo stile di vita ideato dal giornalista Adriano Panzironi (sospeso per 8 mesi dall’Ordine) non si possono mangiare farine, pasta, zuccheri, marmellate, cioccolata etc. A meno che non siano prodotti dalle ditte collegate a Life120. Così si possono comprare il latte, il burro, la carne ma solo se ordinate per telefono ai Panzironi.

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L’appuntamento di domenica al Palalottomatica, dunque, sarà un’occasione per i fratelli Panzironi non solo di promuovere il loro stile di vita, ma di vendere i prodotti della loro filiera. Con la carne allevata in Calabria e non in Umbria perché proprio Il Tirreno ha segnalato che non esiste alcuna collaborazione fra Life120 e l’università di Perugia, all’avanguardia per gli allevamenti bio. Con queste premesse, arriva la domanda: perché il Palaeur - straordinaria struttura di architettura contemporanea di proprietà pubblica - deve essere affittata a chi è stato multato dalle Autorità di Garanzia dello Stato? Palaeur, infatti, è assegnato a Eur spa, società a partecipazione pubblica: 90% ministero delle Finanze e 10% Roma capitale spa. Con una gara europea il palasport è andato in concessione al gruppo Forumnet che gestisce Palalottomatica (così ribattezzato da quando lo sponsor ha pagato la ristrutturazione) tramite la controllata All events spa.

Il concessionario, però, non è il proprietario. E, infatti, la domanda viene posta in modo ai ministri delle Finanze e della Salute in un’interrogazione dal deputato toscano di Fdi, Giovanni Donzelli: «Il 30 giugno si terrà al Palazzo dello sport di Roma il “Life 120 day” che radunerà “il popolo Life 120”. L'evento sarà trasmesso in diretta tv su Life 120 channel. Il metodo viene proposto in modo pericoloso e distorto per la risoluzione di problemi di salute anche gravi ed è già stato oggetto di provvedimenti da parte di Antritrust e Agcom, oltre che di dichiarazioni di condanna della ministra Giulia Grillo. La proprietà del Palazzetto dello sport di Roma è della società Eur spa, i cui soci figurano al 90% il Ministero del Tesoro e al 10% il Comune di Roma. Vorrei sapere perché si sia ritenuto di concedere lo spazio per tale iniziativa, pericolosa per la salute pubblica e se non ritenga opportuno, durante l'iniziativa, affiggere all'interno e all'esterno del palazzetto cartelli divulgativi che mettano in guardia rispetto ai rischi che si corrono con il metodo “Life 120” e che richiamino a stili di vita e di alimentazione comprovati dalla medicina».

Analoghe domande Il Tirreno le ha poste al consiglio di amministrazione di Forumnet e di All events tramite l’ufficio stampa. Ha chiesto chi abbia autorizzato la manifestazione a Panzironi (o alle sue società) sanzionato per due volte da Antitrust per pratiche commerciali scorrette e comunicazioni ingannevoli; censurato da Consiglio Superiore di Sanità a ottobre 2018 per il suo «metodo pseudo-scientifico, dannoso per la salute pubblica»; sanzionato da Agcom a marzo «perché il metodo diffuso induce a comportamenti pregiudizievoli per la salute pubblica». Per due giorni All Events spa tace. Ieri sera alle 22,49 si fa viva con una mail per dire che, a marzo, ha stipulato contratto di affitto per un evento privato “Meeting in time” non meglio precisato. E che ha scoperto solo ora delle sanzioni di Agcom e Antritrust a Panzironi e di ospitare Life120Day. Ma questo suscita altre domande: si affitta una struttura pubblica senza sapere la natura dell’evento, per quanto privato? È credibile che All events non sapesse che il 30 giugno avrebbe ospitato Life120? Se non ha girato per Roma per settimane. O non ha acceso la tv.

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