Sicurezza
"Vecchiaccia", "mantenuto", "bagascia": coppia insulta senza sosta i vicini
Succede nella zona residenziale di Bagno a Ripoli: i due sono stati condannati in secondo grado dalla corte di appello di Firenze
BAGNO A RIPOLI. "Vecchiaccia", "mantenuto", "abusivo", "bagascia", "vi faccio fuori". Sono solo alcuni degli insulti e delle minacce che dovevano sopportare ogni giorno i vicini di casa di una coppia residente in una zona residenziale di Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. Una tranquilla oasi di campagna, che si era trasformata in un inferno.
Adesso, dopo un iter processuale durato anni e iniziato con delle querela presentate nel 2015, i due, lei una ex chimica di 67 anni e lui un medico in pensione, sono stati condannati in secondo grado dalla corte di appello di Firenze, rispettivamente a un anno e a 10 mesi di reclusione. Per la donna la corte ha riconosciuto un vizio parziale di mente. Accusati dei reati di stalking e illecite interferenze nella vita privata, i due avevano reso impossibile la vita dei vicini, due coppie che vivono in abitazioni proprio accanto alla loro. Per spiarli avevano addirittura piazzato delle telecamree fisse, che puntavano dritte verso le case, permettendo loro di controllare h24 la vita dei malcapitati. Li riprendevano anche con tablet e cellulari. Non erano liberi neppure di uscire di casa - tanto che avevano iniziato a usare la porta sul retro - o di invitare amici: ogni volta che passava qualcuno scattava una sequela sterminata di insulti. Uno dei vicini di casa in due episodi ha accusato addiritura un malore dopo l'ennesimo attacco verbale, ed è stato costretto a ricorrere alle cure mediche.
La più agguerrita era la sessantasettenne. In primo grado era stata assolto dalla maggior parte delle accuse con la formula 'perché il fatto non sussiste', mentre per altre il giudice aveva deciso di non procedere per difetto di querela. La perizia disposta dai giudici della corte del processo di secondo grado ha evidenziato come la donna sia affetta da un disturbo paranoide della personalità, che la porterebbe a vedere gli altri, ad eccezione dei familiari, come persone desiderose di sfruttarla o comunque ingannarla. La patologia avrebbe inficiato la sua capacità di intendere e di volere, determinando un vizio parziale di mente.
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