Lutto
Strage in strada: 7 morti in poche ore. In Toscana perdono la vita 3 giovani
Incidenti con un denominatore comune: non si fa caso ai veicoli fermi ai lati della carreggiata. E l’impatto è violento
Morti in Toscana. Morti in Italia. Sette, in una giornata sulle strade. Difficile tenere il conto dei feriti. Un elemento, però, emerge: due incidenti mortali su tre, ieri, sono accaduti perché non si sono visti veicoli fermi. E a rimetterci la vita sono stati giovani. Succede sulla Fi-Pi-li, ad esempio, dove due ragazzi che non arrivano a 30 anni, si schiantano perché non notano due auto ferme a causa di un tamponamento lieve. Accade a Padova, dove un’auto travolge un centauro che si ferma per far passare un pedone. Fretta o distrazione lo dovranno stabilire le indagini. Che non lavano, però, il sangue dalle strade. Dove in poche ore muoiono tanti ventenni. Anche a Massa: un ragazzo che avrebbe compiuto 23 anni il 4 luglio.
La tragedia sulla Fi-pi-li
Non hanno visto che lungo la superstrada c’era un precedente incidente stradale. La loro Polo ha travolto le prime due vetture che si erano tamponante e si è ribaltata. Per due amici di Lastra a Signa non c’è stato nulla da fare: sono morti sul colpo. L’incidente è successo lungo la superstrada Firenze Pisa Livorno, tra Montopoli Valdarno e Santa Croce. Edoardo Castellani, 29 anni e l’amico Federico Pelucchini, di 28 anni, stavano tornando a casa, a Lastra a Signa, dopo una notte trascorsa in una discoteca della Valdera. I loro corpi senza vita sono rimasti intrappolati nelle lamiere delle vetture e sono stati liberati dai vigili del fuoco. Ferito anche il conducente del primo tamponamento che sarà indagato.
La polizia stradale di Pisa, intervenuta sull’incidente, sta cercando di capire se il dramma poteva essere evitato e se il primo tamponamento fosse stato segnalato come richiesto dal codice della strada. Se erano cioè state adottate tutte le misure necessarie dal punto di vista della sicurezza per segnalare l’improvviso ostacolo lungo la strada.
Tante le possibili cause dell’incidente. Dalla stanchezza, alla distrazione. Ma secondo la polizia stradale non si può escludere che una delle cause sia l’eccessiva velocità alla quale l’auto delle vittime stava viaggiando, forse nella fretta di tornare a casa il prima possibile o per il fatto che all’alba la strada era abbastanza libera. Sull’incidente ci sarà un’indagine. La stradale ha già sentito alcuni testimoni e altri sentirà nei prossimi giorni.
La tragedia di Massa
Ha voglia di farsi un giro Mattia Pucciarelli, ma la sua moto deve essere aggiustata. Così pensa alla Triumph di un amico: la chiede in prestito e sale lungo la via d’Arni, un paradiso per chi ama le due ruote. Nella frazione di Antona, comune di Massa, ci sono queste curve che si alternano a lunghi rettilinei e un panorama mozzafiato: le montagne alle spalle, il mare apuano all’orizzonte. È una di quelle curve a tradire Mattia: qualcosa gli fa perdere il controllo della moto. Forse un sasso finito sull’asfalto, forse un po’ di ghiaino. Ancora non è stato stabilito con esattezza. Le ruote della Triumph se ne vanno, la traiettoria non è più quella della strada: la via piega verso destra, la moto prosegue dritta. Mattia non ha tempo per reagire, forse non riesce neppure a frenare: finisce a terra e la botta è violentissima.
Il casco, a proteggergli la testa, vola via. I soccorsi si precipitano, dall’aeroporto del Cinquale si alza in volo Pegaso 3, l’elicottero dell’elisoccorso, ma il cuore di quel ragazzo si è già arreso. Mattia, cuoco in un ristorante di Cinquale, se ne va in una limpidissima mattina di giugno, poco dopo le 13. Avrebbe compito 23 anni il prossimo 4 luglio. Invece, così non sarà.
Da grosseto a Vinci
In tutta la Toscana, per tutta la domenica, ci sono incidenti. Anche gravi. A Marina di Grosseto, alle 14,30 uno scooter con a bordo padre e figlia, si è scontrato con una jeep con a bordo un ragazzo e una ragazza: il padre sarebbe gravissimo ed è stato trasferito a Siena in ospedale con l’elisoccorso Pegaso. Meno grave la figlia, ricoverata a Siena. Grave, invece, il ciclista di 38 anni travolto a Vinci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
