Il Tirreno

Toscana

Sammontana, è record di vendite per il Barattolino. Ecco le novità per l'estate 2019

Irene Arquint
L'interno dello stabilimento Sammontana a Empoli (foto Agenzia Carlo Sestini)
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L'interno dello stabilimento Sammontana a Empoli (foto Agenzia Carlo Sestini)

Sammontana ha i numeri di un colosso ma l'anima dell'azienda familiare. L'amministratore delegato Leonardo Bagnoli: "Andiamo più spesso in fabbrica che a leggere i bilanci"

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EMPOLI. La città che ha dato i natali al Pontormo è anche la città del gelato Sammontana. Un colosso del freddo che nell’era delle multinazionali, dei tagliatori di teste e dei manager formatisi a colpi di master, è ancora gestito dalla famiglia di sempre, i Bagnoli. 380 milioni di euro di fatturato, cresciuto senza discontinuità negli ultimi 5 anni in media del 2,5% all’anno. 1.050 dipendenti, circa 640 milioni di porzioni vendute nel 2018, dove il cono Cinque Stelle è una porzione e il Barattolino (che quest’anno festeggia le 60 primavere) viene considerato 8. Di quest’ultimo, prodotto simbolo di almeno due generazioni, l’anno scorso ne sono stati venduti 13 milioni. Il segreto del successo? La famiglia, quindi la passione.

«La continuità che può dare un nucleo familiare ad un business è di più ampio respiro rispetto a quella di un amministratore delegato a termine – spiega Leonardo Bagnoli, 46 anni, in azienda dal 2000 partendo dal basso, amministratore delegato Sammontana Italia dal 2010 – Abbiamo vissuto una vita nel gelato e nei prodotti alimentari, tutti i giorni ciascuno di noi va in produzione, parla con i dipendenti. Due sono le cose a fare la differenza: il rapporto umano e la passione per il prodotto. Andiamo più spesso a mettere le mani in pasta di quanto leggiamo i bilanci. Siamo figli dell’imprenditoria vecchio stampo, che si occupa delle cose in prima persona che non significa non delegare ma essere informati. Se i nostri dipendenti sono orgogliosi e si sentono parte della famiglia, abbiamo vinto».

La storia inizia con nonno Romeo circa 70 anni fa. Casellante delle Ferrovie di Stato, acquista un bar per consegnare un mestiere nelle mani dei sei figli. Mantecano crema e servono tazzine di caffè, finché gli spazi di quel ritrovo di paese non sono più sufficienti e nel 1960 la produzione del gelato viene trasferita sulla Tosco Romagnola grazie all’iniziativa di Renzo, il più grande dei sei figli. Là dove ancora nascono i Barattolini, gli Stecco Ducale, la Coppa Oro fino alle novità per l’estate 2019: il biscotto della linea Amando senza latte e senza glutine; il UaU a basso contenuto calorico, ricco di fibre e di proteine; il Barattolino Tre Strati dall’anima gourmet, dove con una cucchiaiata prendi tre gusti differenti.

«Il settore sta andando verso due direzioni – prosegue Bagnoli – quello del salutismo e quello gourmet. La prima tendenza è a ridurre calorie, zuccheri, intolleranze. Per questo sono nati i gelati a base di latte di mandorle che strizzano un occhio agli intolleranti ed insieme all’ambiente, come pure quelli a base di frutta o verdura 100%. L’altra tendenza tiene conto della cultura palatale sempre più evoluta delle persone, alle quali quest’estate dedichiamo un cono Cinque Stelle al caramello salato».

Avendo a cuore il futuro, in casa Sammontana ripongono attenzione verso il pianeta con investimenti concreti volti a ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’intero ciclo produttivo. «Il nostro obiettivo è sì di tramandare ai discendenti un’azienda sana, ma anche quello di consegnare loro un mondo pulito – aggiunge Leonardo Bagnoli – per cui abbiamo installato un cogeneratore nella fabbrica di Empoli, migliorato la fase distributiva con un upgrade del parco mezzi, sviluppato nuove ricette che prevedono la sostituzione del latte vaccino con latte di mandorla che riduce l’impatto ambientale rispetto al primo del 27%, usiamo banchi frigo a minore consumo energetico oltre ad avere alleggerito e sostituito il packaging che ora è riciclabile al 99,5%. E là dove non possiamo evitare, compensiamo con due progetti di energia rinnovabile per la neutralizzazione delle emissioni: la realizzazione e gestione di un parco eolico in Rajasthan, India, e il progetto Guanaré Forest Plantations che consiste nella riforestazione di un’area di 21.291 ettari in Uruguay».

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