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telefonate moleste 

Estra vara il piano anti truffe contro i falsi call center

Samuele Bartolini
Estra vara il piano anti truffe contro i falsi call center

Per garantire ai clienti di aver firmato un contratto regolare per luce e gas la società chiederà un doppio consenso: oltre alla firma, un sms di conferma

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FIRENZE. «Stop ai contratti di luce e gas non richiesti. Quando chiedono di passare a Estra, i venditori devono essere trasparenti. E il cliente, quando firma il contratto, deve sapere per davvero cosa firma». Il presidente di Estra, Francesco Macrì, va dritto al punto: il mercato della luce e del gas è una giungla. Ci sono troppi venditori coi cartellini fasulli di questa o quella società. Per non parlare dei call center che chiamano a nome di Estra e poi offrono il contratto di un’altra società. È ora di dire basta ai contratti opachi.

STOP ALLE TRUFFE

Ieri la multiutility toscana da 700 mila clienti e le principali associazioni dei consumatori – Adoc Toscana, Codacons Toscana, Confconsumatori Toscana, Adiconsum Toscana, Federconsumatori, Adusbef Toscana, Movimento consumatori e Unione nazionale consumatori – hanno sottoscritto un protocollo di autoregolazione volontaria per contratti non richiesti del Gruppo Estra. Il documento prevede misure per tutelare i clienti nel momento della conclusione dei contratti stipulati via telefono o in luogo diverso dall’ufficio commerciale.

I PUNTI DELL’INTESA

Per i contratti porta-a-porta e via telefono, ci vuole il doppio consenso. Come? Oltre al primo ok, si può scegliere fra la firma del contratto, il sì via telefono o via sms. Sarà Estra o una società terza da lei incaricata a verificarne la validità. La multiutility toscana mette a disposizione del consumatore la documentazione contrattuale e la registrazione delle telefonate di conclusione del contratto e di conferma prima che il consumatore sia vincolato. Il cliente ha diritto a quattordici giorni di ripensamento dalla firma del contratto o dall’sms di conferma, e non dalla prima telefonata del venditore.

Estra s’impegna a preparare i venditori in maniera tale che, quando proporranno un nuovo contratto al cliente, saranno in grado di fornirgli informazioni chiare e trasparenti. Per garantire il rispetto del protocollo viene istituito un organismo di controllo presieduto dal presidente di Estra e composto dalle associazioni dei consumatori e da alcuni servizi aziendali. L’organismo si riunisce minimo due volte l’anno. Estra ha poi avviato con le associazioni un percorso di confronto mirato alla definizione della Carta dei Servizi e alla stesura di un protocollo per l’attivazione della Conciliazione ADR (risoluzione alternativa delle controversie).

I COMMENTI

Soddisfatto il presidente di Estra Francesco Macrì: «Chi decide di diventare nostro cliente deve essere libero di farlo, dopo aver valutato serenamente l’offerta». Gli fa eco Silvano Bartolini di Codacons Toscana: «Il mercato è ai limiti della concorrenza sleale. Documenti come questi sono fondamentali per tutelare i cittadini».

Samuele Bartolini

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