Italia
Picchiati perché avevano la maglietta antifascista
I giovani (finiti in ospedale) avevano passato la serata al Cinema America quando sono stati affrontati da un gruppo di violenti
ROMA. Avevano passato il sabato sera in piazza San Cosimato, all'arena del Piccolo America, a vedere 'First reformed' il cui regista, Paul Schrader, era lì per presentare il suo lavoro con tanto di maglietta del Cinema America, l'iniziativa da un gruppo di giovani per portare il cinema nelle strade della capitale. Una serata come tante, i soliti quattro amici insieme, film di qualità, una passeggiata per i vicoli di Trastevere, chiacchiere fino quasi all'alba. Ma verso le 4 la nottata ha preso una piega diversa. In due si avvicinano al gruppo con toni minacciosi: «Hai la maglietta del Cinema America, sei antifascista levati subito la maglietta, te ne devi andare via da qua». Da due sono diventati quattro, poi una decina. Poi le botte, di quelle che ti fanno finire in ospedale.
«Non siamo riusciti a scappare né a difenderci - spiega oggi David Habib, 20 anni, che ha denunciato l'accaduto e che adesso è ricoverato al Fatebenefratelli - È stato un assalto pieno di violenza. Io non ho acconsentito a togliere la maglietta e la conseguenza è stata una testata sul naso, che devo operare d'urgenza. È evidente che avessero già deciso di aggredirci. Abbiamo avuto la sensazione che ci avessero seguito». Nonostante il dolore al naso e alla testa, David dice con voce ferma: «Trastevere è un punto di riferimento e luogo di aggregazione per tutti. Non smetteremo di frequentare i territori di questa città liberamente e di rivendicare le nostre idee, come non smetteremo di partecipare alle proiezioni a San Cosimato e indossare la maglietta del Cinema America». A un altro ragazzo che era con David sono stati messi tre punti sul sopracciglio a causa di una ferita profonda.
Anche il presidente della Regione Lazio e segretario del Pd Nicola Zingaretti twitta sull'accaduto: «Siamo tutti il Piccolo America. Dalla parte dei ragazzi che riempiono di cultura le serate di Roma. Siano al più presto individuati gli squadristi di questa notte. A Roma non si può accettare una violenza così».
Solidarietà alle vittime dall'Anpi di Roma. —
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