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«Lei ci costa 264 euro...» I costi vanno in cartella clinica
il caso a pistoia, per la saccardi «È solo trasparenza»
PISTOIA. “Lei ci costa 264 euro”: l’informativa era sulla cartella clinica di un’anziana paziente dimessa dal pronto soccorso di Pistoia. E ha fatto scoppiare un caso, con il presidente dell’Ordine dei medici che ha scritto alla prefetta. Ma l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi ha ribadito che, invece, l’informativa ai pazienti presto dall’Asl Toscana Centro si estenderà a tutte le altre Asl.
La vicenda parte da una segnalazione di parenti di una paziente di 88 anni all’ordine dei medici di Pistoia. La donna è caduta in casa, è stata visitata dal medico di famiglia che le ha prescritto un trasporto al pronto soccorso dell’ospedale di Pistoia per una sospetta frattura del bacino. Dopo la visita e l’esame radiografico, escluse fratture, l’anziana viene dimessa. Il referto consegnato ai parenti recita così nell’ultima parte: «Desideriamo renderla partecipe che il Servizio sanitario nazionale ha impiego euro 264 per il suo percorso di cura». E il presidente dell’Ordine dei medici, Beppino Montalti, ha scritto alla prefetta: «Come cittadino, come medico e come rappresentante di un ordine professionale dei medici mi viene spontaneo indignarmi per questa soluzione, ideata, pensata e sviluppata da qualche solerte, rampante, burocrate amministrativo nella illusione di mortificare, una anziana signora ultraottantenne, al fine di scoraggiarla a ricorrere alle cure del Sistema sanitario nazionale». La replica dell’assessore Saccardi non ha tardato ad arrivare: «Quella di informare il cittadino della cifra che il Servizio sanitario regionale ha speso per curarlo – prosegue Saccardi – anche se forse può non sembrare il massimo dell'eleganza, è una decisione che va nella direzione di rendere informato e consapevole il cittadino dei costi sostenuti dal sistema per tutelare la sua salute, anche in nome della trasparenza. Al momento in Toscana la Asl centro è l'unica a farlo, ma probabilmente questa misura verrà estesa a tutte le aziende sanitarie». —
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