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Accordo raggiunto, la Fiorentina è di Commisso

Un'immagine di Rocco Commisso, nuovo proprietario della Fiorentina
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Un'immagine di Rocco Commisso, nuovo proprietario della Fiorentina

I Della Valle hanno ceduto la società viola per una cifra intorno ai 170 milioni. Giovedì 6 giugno il closing e la firma 

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FIRENZE. Anche se manca ancora il timbro dell'ufficialità, l'accordo per la cessione della Fiorentina è stato raggiunto. I Della Valle hanno venduto la società viola all'imprenditore italo-americano Rocco Commisso per una cifra intorno ai 170 milioni di euro.  

Gli ultimi nodi sono stati sciolti nel pomeriggio di martedì 4 giugno in un incontro di due ore tra il magnate americano e i fratelli Diego e Andrea Della Valle, che si è svolto negli uffici della Tod's a Milano.

La definizione del passaggio delle quote azionarie ha dei tempi tecnici che faranno slittare l'ufficializzazione. Il giorno stabilito per il closing e la firma, dopo le verifiche che procederanno in queste ore, è giovedì 6 giugno. 

Rocco Commisso è dunque vicinissimo a diventare il nuovo proprietario della Fiorentina, rilevandola dalla famiglia Della Valle dopo 17 anni. Mancano solo i comunicati per il closing, attesi per giovedì, ma l'intesa tra le parti, assicurano, è stata trovata nella convulsa giornata di oggi.
 
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Un lungo pomeriggio nel quale Commisso, assieme al suo braccio destro Joe Barone, si è anche recato nello studio Bonelli Erede, di proprietà dell'avvocato Carlo Montagna, membro del Cda uscente della Fiorentina e storico legale della famiglia Della Valle (ha curato la cessione di Italo), per redigere i contratti. Da qui l'imprenditore italo-americano è riuscito a depistare i cronisti e fare perdere le proprie tracce, uscendo da un ingresso secondario.
 
L'agenda di Commisso resta top secret: domani, mercoledì 5 giugno, sono previste nuove riunioni a Milano, mentre giovedì 6 dovrebbero arrivare i crismi dell'ufficialità al passaggio di proprietà. Solo allora Commisso potrebbe andare a Firenze ma al momento non sono ancora previsti incontri ufficiali con il sindaco Dario Nardella.
 
''Qualunque sarà - evidenzia il numero uno di Palazzo Vecchio - la proprietà, siamo pronti a fare la nostra parte, come abbiamo sempre cercato di fare in questi anni. Speriamo di poter fare un'accelerazione su tutti quelli che sono gli obiettivi, dal nuovo stadio, al restyling del Franchi e a tutto quello che può servire  ad avere un progetto sportivo che sia all'altezza della città e della squadra''.
 
Poi sarà il tempo di definire le strategie del club, a partire dallo staff tecnico (dovesse andare via Montella, circola il nome di Gattuso) e dalla rosa (Chiesa è conteso tra Inter e Juventus), e la prima linea dirigenziale.
   
Si chiude così l'era dei Della Valle dopo 17 anni: nell'estate del 2002 la Fiorentina non esisteva più, c'era solo la Florentia Viola, costretta a ripartire dalla C2; poi la promozione immediata in C1, l'acquisto del marchio e dei colori del vecchio club per 2.5 milioni di euro e il salto d'ufficio in Serie B nell'estate dei ripescaggi. Nel 2004 la gioia del ritorno in A, il triste coinvolgimento nello scandalo di Calciopoli e i due viaggi in Champions League. Ma non arrivano trofei e la piazza contesta: i Della Valle rinunciano alla carica di presidente e i conflitti aumentano, fino alla salvezza raggiunta soltanto all'ultima giornata in questa stagione. Atto finale prima di un silenzioso addio. 

 

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