Il Tirreno

Toscana

Perini punta sui superyacht a propulsione elettrica-ibrida

Daniela Salvestroni

L’ultimo gioiello dell’azienda guidata dal presidente Lamberto Tacoli è il 56 metri Rosehearty con cui l’armatore ha navigato dai Caraibi all’Antartide

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VIAREGGIO. Il sailing superyacht di lusso Rosehearty di 56 metri costruito da Perini navi è risultato il vincitore tra i superyacht da crociera al The world superyacht awards. L’armatore americano Joey Kaempfer è partito dai Caraibi per raggiungere l’Antartide, navigando per 24 mila miglia marine. «Il viaggio di Rosehearty simboleggia lo spirito di Perini Navi: navigare per i mari del mondo in assoluto comfort e sicurezza - dichiara il presidente e ad Lamberto Tacoli - siamo orgogliosi di progettare e costruire barche in grado di regalare ai nostri armatori le emozioni uniche di un viaggio intorno al mondo».Tacoli è arrivato in Perini Navi nel maggio 2017, in seguito all’accordo tra Fabio Perini e la famiglia Tabacchi necessario per apportare una riorganizzazione strategica.

«Ho subito voluto spingere la filosofia di un solo marchio per vela e motore - spiega Tacoli - un unico nome forte per continuare a rappresentare una delle punte di diamante del made in Italy. Ho voluto dare una forte spinta a linee di prodotto innovative, pur mantenendo intatto il credo aziendale che ha sempre messo prodotto e cliente al centro. Il mercato sta dando riscontri positivi; il portafoglio ordini, che oggi vale oltre 130 milioni, conta 7 barche in costruzione, 3 a vela - un 60 metri, un 47 metri e due 42 metri - e 3 a motore - un 56 metri, un 53 metri e un gioiellino di 25 metri. Perini Navi ha la più grande produzione al mondo di navi a vela sopra i 40 metri. L’obiettivo è arrivare a 8/9 navi contemporaneamente in costruzione nei cantieri Perini di Viareggio, La Spezia e Yildiz in Turchia. Quest’anno ci avvicineremo al pareggio operativo.

Il prossimo si prevede un ritorno all’utile e il risanamento potrà dirsi completato. All’equilibrio economico seguirà l’allargamento dell’offerta, che ha già portato nuove commesse».Con la nuova proprietà si è subito puntato all’introduzione della propulsione elettrica/ibrida e quindi alla sostenibilità ambientale. «Le nuove imbarcazioni in costruzione - dichiara Tacoli - propongono soluzioni tecnologiche e funzionali innovative con sofisticati sistemi di propulsione ibrida, che combina un motore diesel principale con un motore elettrico, ideale per navigare in tranquillità e sicurezza. Perini Navi punta all’utilizzo di un sistema di gestione dell’energia che, per mezzo di speciali batterie ai polimeri di litio, permette una migliore gestione dei gruppi elettrogeni e la possibilità di operare la barca senza alcun motore a combustione interna operativo. L’introduzione di sistemi di propulsione ibrida rispecchia il nostro impegno per la sostenibilità ambientale. Perini Navi è l’unico cantiere navale partner della Fondazione One Ocean, istituita dallo Yacht Club Costa Smeralda per sostenere progetti innovativi per la protezione dell’ambiente marino e promuovere azioni concrete di cambiamento».

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