Sicurezza
Scontro Salvini-Anm per una sentenza su un richiedente asilo
FIRENZE. È scontro fra Salvini e Associazione nazionale magistrati. Tutto nasce da una sentenza di Luciana Breggia, presidente della sezione immigrazione del tribunale di Firenze. Una sentenza che, dal Viminale, Salvini ha contestato, attaccando il magistrato: «È stata relatrice di una sentenza contro il ministero dell'Interno, parla di deumanizzazione delle migrazioni, va a dibattiti con le Ong e presenta libri schierati contro respingimenti e porti chiusi. La democrazia è bellissima: invito questo giudice a candidarsi alle prossime elezioni per cambiare le leggi che non condivide. Ma mi aspetto che un magistrato applichi le norme, anziché interpretarle»
«Lo scorso 15 maggio - ricorda il ministero - ha emesso una sentenza significativa. Nega al Viminale la possibilità di impugnare una decisione del tribunale di Firenze, che ha disposto l'iscrizione all'anagrafe di Scandicci di un richiedente asilo. In sostanza strappa al ministero la possibilità di opporsi, lasciandola all'autonomia dei sindaci e contrastando un orientamento giurisprudenziale consolidato».
A Salvini replica l’Anm toscana: «La giunta Anm esprime piena solidarietà e vicinanza alla collega che, in un provvedimento articolato, motivato e condiviso dagli altri componenti del collegio, ha illustrato e spiegato le ragioni della decisione, assunta sulla base della normativa vigente. La giunta ricorda che i magistrati applicano la legge e sono soggetti solo alla legge e auspica che tutte le forze politiche, pur sussistendo un legittimo diritto di critica, rispettino l’operato della magistratura e si astengano in futuro da attacchi e critiche dirette verso il singolo magistrato che nell’ambito delle sue competenze non svolge attività politica, ma si limita a interpretare e applicare le leggi». —
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