Sicurezza
Dipendente comunale licenziata: timbrava e andava a fare la spesa
livorno. Timbrava il cartellino in una sede distaccata più vicina alla propria abitazione, poi andava a fare la spesa al mercato e quando era pronta raggiungeva il suo ufficio in municipio. Questo è un esempio, ma di episodi contestati ce ne sono altri, soprattutto tra il 2017 e il 2018. Così una funzionaria del Comune di Livorno, accusata di falsa attestazione della presenza, è stata licenziata senza preavviso.
La segnalazione, come confermato dalla macchina amministrativa, è partita direttamente da altri dipendenti che hanno notato che la donna strisciava spesso il badge in uffici comunali che si trovano sempre nel centro della città ma distanti dal palazzo principale dove c’era la sua scrivania. Tra questi uffici e la casa livornese dell’amministrazione pubblica c’è proprio l’area mercatale.
Il settore del personale, dopo avere fatto una serie di verifiche sulle timbrature, ha aperto un’istruttoria interna e sono scattate le indagini della polizia giudiziaria della municipale, con pedinamenti, foto e anche riprese video. Gli atti sono stati trasmessi alla procura, ma intanto il Comune ha deciso per il licenziamento. «Perché a prescindere da come andrà il procedimento penale – spiega la dirigente che ha firmato l’atto, Paola Pampana – questo prevede la normativa». E «certi comportamenti che rischiano di gettare discredito sui tantissimi dipendenti comunali che lavorano con attenzione e rispetto dei cittadini non hanno scusanti».
Sono 130 le timbrature fatte con lettori diversi da quelli del palazzo comunale contestate alla funzionaria, sessant’anni, già vicina al pensionamento. Si concentrano tra il 2017 e il 2018, ma secondo gli accertamenti fatti dall’amministrazione livornese ci sono state violazioni nell’uso del badge già dal 2013.
Nel frattempo, poco prima della firma di questo allontanamento e dopo una serie di controlli portati a termine su altri due dipendenti, la dirigente è stata ricevuta dalla ministra della pubblica amministrazione Giulia Bongiorno, che ha le ha consegnato un attestato di riconoscimento anti-assenteismo. —
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