Il Tirreno

Toscana

il monito di papa francesco 

«Adozioni, basta burocrazia e corruzione»

Manuela Tulli
«Adozioni, basta burocrazia e corruzione»

Le parole “a braccio” nell’udienza privata con l’Istituto degli Innocenti che da 600 anni a Firenze si occupa di accoglienza 

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Roma. «Ci sono bambini soli e famiglie che vorrebbero figli ma la troppa burocrazia, a volte anche la corruzione, impediscono questo incontro». Il Papa incontra personale e bambini dell'Istituto Ospedale degli Innocenti di Firenze, simbolo (da 600 anni) dell’accoglienza di Firenze. E lancia l’appello perché si diffonda «una cultura dell'adozione».

«Tante volte c'è gente che vuole adottare bambini, ma c'é una burocrazia così grande, quando non c'è la corruzione di mezzo, che tu paghi e... Ma aiutatemi in questo: a seminare coscienza. Tante famiglie che non hanno figli e avrebbero il desiderio di averne uno con l'adozione: bisogna creare una cultura di adozione perché i bambini abbandonati, soli, vittime di guerre e altro sono tanti». Sono parole pronunciate a braccio dal Papa che riceve i disegni dei bambini di “Casa Bambini”, una stola fatta a mano dalle mamme ospiti nelle strutture di accoglienza dell'Istituto e una medaglia che simboleggia i segni di riconoscimento dei quasi 500mila bimbi accolti in 600 anni all'Istituto. I bambini, al centro, dunque. Perché - ricorda il Papa «sono tra le persone più fragili di cui dobbiamo prenderci cura. Ci sono tanti bambini rifiutati, derubati dell’infanzia e del futuro; minori che affrontano viaggi disperati per fuggire dalla fame o dalla guerra. Bambini che non vedono la luce perché le loro mamme subiscono condizionamenti economici, sociali, culturali che le spingono a rinunciare a quel dono meraviglioso che la nascita di un figlio». Perciò - prosegue papa Francesco - abbiamo bisogno di una cultura che riconosca il valore della vita, soprattutto di quella debole, minacciata, offesa, e anziché pensare di poterla mettere in disparte, di escluderla con muri e chiusure, preoccupiamoci di offrire cure e bellezza».

In questo contesto Francesco richiama alla «responsabilità sociale ed etica il mondo della finanza che può contribuire a costruire una società più giusta e solidale». Proprio l'Ospedale degli Innocenti di Firenze nacque con la donazione di un banchiere. «L'altro elemento che colpisce, di questo istituto, è che la progettazione fu affidata a Brunelleschi, l'architetto più importante dell'epoca perché per ai bambini bisognosi di accoglienza non bastava dare il latte delle balie: c'era il desiderio di farli crescere in un ambiente che fosse il più bello possibile». Parola di Papa. —

Manuela Tulli

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