Una tira l’altra e ci rendono belli Le ciliegie elisir anti-vecchiaia
Contengono anti-ossidanti e polifenoli che mantengono le nostre cellule in salute. Adatte a ogni dieta, aiutano l’intestino a funzionare meglio
Ecco un bell’aiuto contro i radicali liberi. Ci arriva da queste piccole sfere colorate figlie del Prunus Avium: dal latino “albero degli uccelli”. Grazie all’elevato contenuto di polifenoli e antiossidanti, le ciliegie ci aiutano a mantenere in salute le nostre cellule. Inoltre la ricchezza di fibre solubili fa sì che nel mangiarle subentri una sensazione di sazietà tale, da renderle un ottimo spuntino spezza fame per chiunque, soprattutto per chi necessita di perdere qualche chilo. Quest’anno, però, siamo un po’ indietro sulla maturazione.
«Come tutti i frutti rossi sono ricche di antiossidanti e antinfiammatori, in particolare antocianine e flavonoidi. Hanno anche una buona entità di fibra solubile e una quantità di zuccheri limitata – spiega la nutrizionista Giusi D’Urso - inoltre non provocano innalzamento rapido di glicemia . Ciò le rende indicate per chi soffre di diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia. Contengono anche melatonina che regola il sonno. La particolare fibra di cui sono composte ha effetto lassativo, per cui sono consigliabili a chi soffre di stipsi. Il decotto di peduncoli di ciliegia (20 grammi di peduncoli secchi in 1 litro d’acqua) ha spiccate proprietà diuretiche e disintossicanti».
Ricche di minerali e di sostanze antiossidanti, le ciliegie mettono di buonumore anche alla vista. Mediamente più caloriche rispetto agli altri frutti di questo periodo, hanno però un basso indice glicemico che le rende adatte a qualsiasi dieta. Ferme restando le raccomandazioni di moderazione valide per tutti i frutti. «Le sconsiglio ai bambini sotto i 2 anni se non come assaggio, per la spiccata capacità lassativa – aggiunge la nutrizionista - meglio farle assaggiare, come gli altri frutti, ma controllandone il consumo. Vale lo stesso motivo anche per chi soffre di intestino irritabile e, ovviamente, per chi ha un’allergia specifica».
Buone soprattutto mangiate fresche, sono ottime come ingrediente per dolci, gelati e confetture. «Le merende che di questi tempi consiglio ai bimbi di più di 2 anni e ai ragazzi, ma vanno bene a tutti – aggiunge Giusi D’Urso - comprendono lo yogurt bianco con 4-5 ciliegie denocciolate dentro. In alternativa una tazza di macedonia senza zucchero contenente anche le ciliegie o ciliegie e mela o banana, un gelato autoprodotto con polpa di fragole e ciliegie, oppure banane e ciliegie. Per il gelato basterà frullare la frutta e poi metterla nelle apposite forcine da ghiacciolo. Per rendere più cremoso il frullato è possibile aggiungere del latte o un po’ di bevanda vegetale a base di mandorle, di cereali come riso, farro, avena. In commercio sono disponibili varie tipologie».
Sali minerali presenti: potassio e magnesio C’è pure la vitamina C
Valori nutrizionali per 100 gr di ciliegie (63 Kcal). Magnesio: 11 mg, poco meno del 5% della dose quotidiana consigliata. Questo minerale è fondamentale per il benessere del sistema nervoso, come per la costruzione dello scheletro e per il metabolismo dei grassi. Lo troviamo in: cereali integrali, legumi, datteri essiccati, cacao amaro, frutta secca. Potassio: 222 mg, circa il 6% del quantitativo giornaliero suggerito. Ha un ruolo non indifferente nella contrazione muscolare, nella regolazione dell’equilibrio idro-salino e della pressione arteriosa. Vitamina C: 7 mg, circa il 7% della dose giornaliera raccomandata. La sua funzione antiossidante è fondamentale per il nostro sistema immunitario. È inoltre importante per l’assimilazione del ferro da parte dei globuli rossi.
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