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Terme, bagni gratis tutto l’anno nei Vasconi di pietra di San Casciano a Siena

Jeanne Perego
Terme, bagni gratis tutto l’anno nei Vasconi di pietra di San Casciano a Siena

Con quasi 6 milioni di litri d’acqua solfato-alcalino terrose sono il terzo centro in Europa per portata giornaliera 

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La Toscana è una terra ricca di sorgenti termali, una delle più ricche in Italia, con acque benefiche che sgorgano a temperature tra i 25° e i 54° , famose sin dall’antichità. San Casciano ai Bagni (da non confondere per omonimia con San Casciano Val di Pesa nei pressi di Firenze) agli estremi confini della Toscana, nel punto più meridionale della provincia di Siena, vanta 42 sorgenti ad una temperatura media di 40 °C con una portata complessiva di circa 5 milioni e 800mila litri giornalieri che vanno a disperdersi nelle campagne, dato che colloca la località al terzo posto in Europa per portata di acqua termale.

«Sono acque solfato-alcalino terrose note sin dal tempo degli antichi Romani che hanno un’azione antinfiammatoria e analgesica sia sull’apparato locomotore che cutaneo» spiega Serena Mori del Consorzio Terre e Terme. Parte delle acque vengono utilizzate dalle Terme di Fonteverde che mette a disposizione dei clienti piscine e trattamenti termali di vario tipo, ma vanno ad alimentare anche due vasche pubbliche che possono essere utilizzate da chiunque in qualsiasi momento, in maniera completamente gratuita. Meno noti di altre terme libere toscane , i Vasconi di San Casciano dei Bagni sono situati a poca distanza dal paese, “ospitati” da quelli che furono gli antichi lavatoi. Detti Bagno Grande e Bagno Bossolo, offrono acque tra i 36 e i 41,5 gradi (il primo è il più caldo), assolutamente inodori, in cui ci si può immergere in qualsiasi periodo dell’anno, anche in inverno e in orario serale, assicurandosi momenti di totale relax per rigenerare il corpo e la mente. L’ideale anche per assicurarsi una pelle levigata e purificata senza affrontare il costo di una spa ufficiale. Certo non ci sono i servizi di uno stabilimento termale ufficiale, ma il senso di benessere che si prova nell’acqua termale alta circa 60 centimetri, circondati dalla meravigliosa campagna della Val d’Orcia vale pur qualche rinuncia alla comodità.

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Meglio utilizzarle da ottobre a giugno e nei giorni feriali

Le "terme libere" sono tutt’altra cosa rispetto alle terme ufficiali organizzate con tutti i comfort. La situazione è spartana, non esistono servizi come la fornitura asciugamani e lettini. Ma il contatto diretto con la natura circostante è coinvolgente. In estate, quando l’immersione nelle acque dei "Vasconi" può risultare meno piacevole data la temperatura elevata dell’acqua, qualche insetto volante può disturbare, meglio portare con sé uno spray cutaneo scaccia insetti. Il periodo migliore per la visita va da ottobre a maggio-metà giugno, dopo, appunto, l’acqua può risultare troppo calda. È meglio anche programmare la visita nei giorni feriali, quando ci sono meno visitatori e il luogo è un’oasi di pace: i due Vasconi, comunque, non sono mai super affollati. Non trattandosi di una piscina, l’acqua, quando si muove il fondo, appare fangosa e sulle pareti delle vasche, soprattutto quando fa molto caldo, sono presenti formazioni vegetali, ma questo non pregiudica la sua efficacia termale.

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