Il Tirreno

Toscana

Ridurre gli oggetti in plastica usa e getta, ecco un vademecum per i Comuni

Federico Lazzotti
Ridurre gli oggetti in plastica usa e getta, ecco un vademecum per i Comuni

Capraia isola, il presidente di Legambiente Zampetti: «Molte ordinanze sono irregolari, eliminarla a breve termine è impossibile però si può già fare molto»

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CAPRAIA ISOLA. A cala San Francesco, una spiaggia di ciottoli che guarda il castello di San Giorgio, i 12 allievi della scuola elementare e media di Capraia si sono armati di sacchetti, cappellini gialli e buona volontà per raccogliere resti di bottiglie, sacchetti e rifiuti di ogni genere portati a riva dalle correnti. A distanza di cento metri Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, lancia dall’isola la campagna nazionale, ideata con Chimica verde Biomet, per la sottoscrizione di un vademecum per la riduzione dell’uso di plastica. Sono questi i due fotogrammi di una battaglia di civiltà verso il mondo di domani che partono dalla terza edizione di Capraia Smart Island. 

«Sia chiaro – spiega Zampetti – pensare a un mondo senza plastica, almeno nel prossimo futuro, è impossibile. La plastica ha cambiato le nostre vite, semplificandole e permettendo lo sviluppo. Ma la sua cattiva gestione ha portato tutto l’ambiente in cui viviamo ad esserne invasi, con conseguenze che ancora non conosciamo totalmente sulla biodiversità del pianeta e sull’economia dei nostri territori». Per quello che riguarda le isole, se possibile, va anche peggio perché «in negativo è stato ricalcato ciò che accade nelle grandi realtà. Basta pensare che un oggetto che usiamo per pochi secondi e poi buttiamo via sarà smaltito in migliaia di anni».

E qui arriviamo al tema delle isole come laboratori di sostenibilità. Come? Sono tre – secondo Legambiente – le parole chiave: ridurre, sostituire e sensibilizzare. «In particolare – va avanti Zampetti – nel momento in cui al posto della plastica usassimo materiale biodegradabile lo potremmo reinserire nel ciclo dei rifiuti organici innescando un percorso virtuoso».

È da questa idea e dalle ordinanze emanate nei mesi scorsi da diversi comuni (e dichiarate irregolari) che nasce il vademecum rivolto alle amministrazioni per accompagnarle nel percorso di riduzione dell’uso della plastica. «Dopo una fase di consultazione con la cittadinanza – si legge nella bozza – il Comune può incrementare la riduzione dell’utilizzo dell’usa e getta e della produzione di rifiuti in plastica attraverso l’emanazione di delibere che regolamentano la messa al bando del monouso». Legambiente ha pensato anche ad un elemento premiante nei confronti dei cittadini virtuosi.

«I Comuni devono prevedere un risparmio attraverso una riduzione della quota fissa o variabile della tariffa sui rifiuti nei confronti delle attività commerciali e cittadini che si impegnano a ridurre la quantità di rifiuti prodotta». In attesa che i Comuni raccolgano questo messaggio in bottiglia gli studenti capraiesi a fine giornata un risultato lo hanno già ottenuto: cala San Francesco è tornata pulita.

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