Il Tirreno

Toscana

Trovato morto a Londra, Eric gettato in un cassonetto. La mamma: "Era il mio principe"

Pietro Barghigiani
Il giovane morto e la zona dove è stato trovato il cadavere
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Il giovane morto e la zona dove è stato trovato il cadavere

Per la morte del giovane pisano è stato fermato un 52enne: l’uomo già rilasciato su cauzione: non sono chiare le cause del decesso. Se non è stato ucciso, c’è abbandono di cadavere. La testimonianza della sorella

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MONTOPOLI. Cercava il cassonetto dove gettare i rifiuti di casa. Lo ha trovato poco più in là rispetto alla collocazione tradizionale. Uno spostamento che lo ha quasi spazientito pensando allo scherzo di qualche ragazzo. Dopo aver aperto il cassone, sbarazzarsi della spazzatura non è stato più il problema principale per il residente del quartiere a due passi dallo stadio dell’Arsenal: dentro c’era un cadavere. Quello di un giovane originario di Prato, partito dalla provincia pisana per costruirsi un futuro a Londra, una delle capitali europee che da decenni è il simbolo della palestra di vita e professionale per migliaia di italiani.

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Si chiamava Eric Sanfilippo, aveva 23 anni e l’energia di chi vuole costruirsi un futuro. Lavorava da alcuni mesi come coordinatore dei camerieri in un ristorante londinese. Il sogno di una vita realizzata all’estero, senza staccare i contatti con la famiglia a Montopoli, finito nell’immondizia con un perché ancora avvolto nel mistero. Si conoscono le modalità dell’epilogo.

Manca del tutto quello che è successo prima. Il corpo, con abiti firmati, è stato ritrovato sabato intorno alle quattro del pomeriggio. Niente portafogli, nessun documento addosso. Il giorno dopo i poliziotti del Criminal Investigation Department hanno arrestato un 52enne che, dopo aver pagato una cauzione, è tornato in libertà. Non ci sono prove schiaccianti. Solo sospetti. Resta sotto indagine e a metà giugno dovrà presentarsi dagli investigatori per rispondere a un bel po’ di domande.

Il fronte scientifico delle indagini con l’esame esterno del cadavere non ha portato a conclusioni immediate. Il risultato del riscontro tossicologico sul sangue potrà dire di più. Una leggera ferita alla testa è l’unico segno che può essere compatibile con una colluttazione oppure spiegato con l’impatto sul fondo del cassonetto. Gli investigatori inglesi chiedono aiuto per ricostruire le ultime ore di vita di Eric e, attraverso i media, lanciano un appello fornendo numeri di telefono per ricevere segnalazioni. Vogliono sapere delle sue conoscenze, delle abitudini di un giovane appena affacciato alla vita che in una metropoli pensava di trovare opportunità di carriera. Non la morte tra i rifiuti. L’alternativa all’ipotesi dell’omicidio violento è quella del malore in casa dell’indagato che, per non avere noie, si sarebbe liberato del corpo trattandolo come sacco dell’immondizia.

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Lo scenario è quello del trascinamento del corpo fino alla strada e poi il rovesciamento nel cassone. Quindi lo spostamento per toglierlo dai suoi paraggi. Gli agenti della polizia scientifica polizia sono stati visti all'interno di una proprietà poi sigillata che si trova a meno di 30 metri dal punto in cui stato trovato il cassone con il cadavere. L’episodio ha scosso i residenti che alla stampa locale hanno riferito di essere preoccupati anche per un giro di spaccio mai contrastato.

La mamma Carmen De Caro e il papà Diego  sono volati da Pisa a Londra, attesi dal consolato che sta seguendo il caso in collegamento con la polizia. «Era il nostro principe, siamo distrutti» è lo sfogo della donna. Per dare un nome al corpo, Scotland Yard ha impiegato diverse ore. È stato il personale del ristorante dove lavorava Sanfilippo a mettersi in contatto con la polizia per denunciare la sparizione dell’amico e collega. Di qui il collegamento con il cadavere senza identità. Le caratteristiche somatiche e i baffi alla Freddy Mercury della vittima hanno aiutato gli inquirenti.

Un segno distintivo che ha indirizzato gli investigatori verso le amicizie di Eric con l’arresto, domenica, del 52enne di cui non sono state fornite le generalità. Ci sarebbe un collegamento tra l’uomo, uscito su cauzione, e Sanfilippo. Un rapporto che ancora viene tenuto riservato. Eric può essersi fidato della persona che non meritava la sua apertura di credito. All’incrocio tra Tollington Road e Annette Road un cassonetto verde è stato l’ultimo giaciglio del 23enne. 

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