Sicurezza
Maltempo, maggio ha perso il sole (e 10 gradi). E scatta nuova allerta "gialla"
Solo nel 1957 e nel 1991 un tempo così rigido in Toscana. L’esperto: «Un’eccezione, gli ultimi 13 mesi sono stati più caldi»
“Ma che freddo fa…” cantava Nada Malanima, l’”Usignolo di Gabbro”, al Festival di Sanremo. Correva l’anno 1969 e parlando di freddo bisogna proprio tornare indietro di cinquant’anni o forse più per trovare una primavera così bizzosa dal punto di vista climatico. Nevicate a ripetizione, talvolta abbondanti, sulle Alpi e sull’Appennino ; grandinate record nelle pianure del nord e del centro Italia; la gelida bora che spazza Trieste e raffredda lo “stivale”; sindaci che autorizzano la riapertura degli impianti di riscaldamento (per esempio a Prato per stare in Toscana); corsi d’acqua a rischio esondazioni; temporali e trombe d’aria. Ma soprattutto tanto freddo: inatteso, insopportabile, inaccettabile. Ma che cosa sta accadendo? Una situazione del genere non si registrava da decenni: fenomeni occasionali di maltempo si verificano normalmente in primavera, come nevicate e acquazzoni, ma in genere tutto si risolve in un paio di giorni. Stavolta, invece, è quasi un mese ormai (subito dopo Pasqua) che ci troviamo a fare i conti con vento, pioggia, neve e temperature al di sotto di almeno 10 gradi della media stagionale.
Insomma, quest’anno pare proprio che gennaio/febbraio si siano scambiati di posto sul calendario con aprile/maggio costringendoci a indossare maglioni, impermeabili, giacconi e sciarpe quando già si pensava a fare il “cambio dell’armadio” per vestirsi con magliette, pantaloni di cotone e gonne leggere.
Tutta colpa delle correnti fredde che dal Nord Europa raggiungono il Mediterraneo in assenza di una zona di alta pressione. E nella dolce Toscana non ci siamo proprio abituati a un tempo così. Lo dicono anche gli esperti. «La Toscana, così come buona parte d’Italia, sta vivendo un periodo di tempo piuttosto freddo relativamente alla stagione - spiega Lorenzo Catania, meteorologo di Radarmeteo s.r.l - Livorno, ad esempio, a metà giornata di ieri e con un acquazzone in corso ha registrato una temperatura di circa 10°C, quando la normalità vorrebbe temperature che a metà maggio oscillano tra i 14° della notte ed i 21° del pomeriggio. Questa anomalia di temperatura persistente aveva già portato a nevicate inusuali fino a quote collinari non più tardi di due settimane fa, ma anche ieri ha garantito qualche fiocco di neve sui passi tra Cerreto ed Abetone. È un evento che, per la sua costanza nel tempo, fa sensazione, perché ci ha portati a rispolverare giacche e piumoni».
Detto questo, però, il meteorologo invita a fare attenzione: i capricci della primavera italiana non hanno niente a che vedere con il riscaldamento globale, che è sempre più evidente. «In questo caso stiamo parlando solo di variabilità climatica - spiega Catania - basti ad esempio pensare che maggio 2019 sarà il primo mese a chiudere con temperature al di sotto della media dopo una serie ininterrotta di 13 mesi ben al di sopra (anche per 3-5 gradi). Ciò che ci confonde in queste circostanze è un equivoco di fondo, quello che ci porta a pensare che tempo e clima sono la stessa cosa quando in realtà trattano due questioni e materie differenti. In particolare il clima di un luogo o di una regione descrive come il meteo di quella zona può variare in un arco di tempo molto lungo, per convenzione pari ad almeno 30 anni. È comprensibile, quindi, aspettarsi che nel corso di almeno tre decenni il clima possa presentare stagioni o annate occasionalmente molto fredde, oppure molto calde, siccitose, piovose, e così via; non solo stagioni cosiddette canoniche, normali. Una volta compreso questo si può capire ancora meglio che questo maggio 2019, seppure freddo, rientra nella normale variabilità del clima toscano e italiano, pur ricadendo in una casistica poco frequente. Episodi simili si sono registrati nel 1957 e nel 1991».
Il calo della temperatura in corso dalle nostre parti, dunque, ci sorprende ma è da considerare solo un fenomeno locale. «Proprio così - conclude Lorenzo Catania - Infatti, non troppo lontano da noi, su aree molto più vaste dell’Italia stessa, in questi giorni si stanno registrando temperature estremamente alte: ad esempio in Portogallo e Andalusia si sale già ora sopra i 35 gradi, mentre nel nord della Russia – sulla costa del Mar Glaciale Artico - si sono toccati addirittura i 31 gradi in una località (Koynas) dove la media di questo periodo è attorno a zero gradi di notte e 10 gradi in pieno giorno».
Resta il fatto che dalle nostre parti fa freddo. Ed è una situazione, per noi, fuori dal normale. Probabilmente nei prossimi giorni la temperatura si alzerà di qualche grado ma almeno fino a lunedì prossimo ci saranno ancora vento, nuvole e piogge. Mettiamoci l’animo in pace: di primi bagni e timide tintarelle non se ne parla ancora.
SCATTA L'ALLERTA GIALLA
Tanto che la Regione, per la giornata di sabato 18, ha diffuso un allerta "gialla" per piogge nelle zone centrali e meridionali della Toscana.
La Sala operativa della protezione civile regionale ha emesso una vigilanza per rischio idrogeologico e idraulico a causa di un peggioramento delle condizioni meteo provocato da un minimo depressionario in avvicinamento dalle Baleari.
Oggi, venerdì 17 maggio, piogge sparse, in serata su costa e Arcipelago in lenta estensione verso l'interno.
Domani, sabato 18, precipitazioni sparse su tutta la regione a prevalente carattere di rovescio e isolati temporali possibili ovunque e più probabili sul settore occidentale. Occasionalmente i temporali potranno essere di forte intensità durante la notte e il primo mattino su Arcipelago e grossetano. Possibilità di colpi di vento e grandinate nei temporali
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