Attenzione
Indolfi (Meyer) guida la task force europea per eradicare l’epatite
firenze. Obiettivo zero: eradicare le infezioni da epatite B e C nei bambini e negli adolescenti entro il 2030: questo l'ambizioso obiettivo su cui sta lavorando un gruppo di specialisti selezionato a livello internazionale dall'Organizzazione mondiale della sanità. E a coordinare la task force internazionale è stato chiamato Giuseppe Indolfi, pediatra specialista in epatologia dell'ospedale pediatrico Meyer e professore associato dell'università di Firenze.
«Questa nomina è un riconoscimento importante - si legge in una nota dell’ospedale Meyer - sia per il professionista sia per l'ospedale pediatrico fiorentino che, nel corso degli anni, ha fornito importanti contributi alla ricerca su questa patologia, una delle infezioni croniche più diffuse e con pesanti ripercussioni a livello di morbilità e mortalità fra i bambini».
I primi risultati del lavoro del gruppo multidisciplinare sono stati pubblicati nei giorni scorsi sulla rivista The Lancet Gastroenterology and Hepatology (una delle più prestigiose della comunità scientifica) e presentati alla Società europea di epatologia. Il gruppo ha messo a fuoco le strategie necessarie per sconfiggere la malattia: dalle conoscenze che ancora mancano all'appello alle pratiche cliniche. L'immunizzazione universale dell'epatite B sia alla nascita sia durante l'infanzia e la disponibilità di terapie per l'epatite C sono risultate essere la strategia chiave per l'eliminazione globale dell'infezione.
Anche la Regione Toscana, si ricorda, è impegnata da anni su questo fronte, con un piano triennale di eradicazione dell'epatite C su tutta la popolazione. —
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