Gioco
Immobilizzato con il taser malato psichiatrico, Salvini si esalta sui social
I carabinieri immobilizzano un pregiudicato in reparto all’ospedale di Bagno a Ripoli Gli infermieri: noi da soli non riuscivamo a sedarlo
FIRENZE. «Prima ha aggredito noi, poi i carabinieri, voleva picchiarli», racconta un infermiere del reparto. «In due giorni siamo stati costretti a chiamare i carabinieri tre volte, da soli non riuscivamo ad avvicinarci per sedarlo». Per questo ieri, a mezzogiorno, i militari avrebbero bloccato un 42 enne ricoverato in psichiatria nell’ospedale fiorentino di Ponte a Niccheri, nel Comune di Bagno a Ripoli, utilizzando il taser, la pistola elettrica data in dotazione alle forze dell’ordine da pochi mesi per volontà del ministro dell’Interno. L’uomo, spiegano i carabinieri, è un pregiudicato, in attesa di essere trasferito in una Rems, una delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza nate dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari. È stato immobilizzato con un dardo per poi essere sedato e tornare nella propria stanza. È un volto noto all’ospedale per essere stato prima uno dei clochard che dormivano nei corridoi o sotto le tettoie del Santa Maria Annunziata fino a diventare un paziente, a cui è stata diagnosticata una psicosi cronica disorganizzata da uso di stupefacenti. Una patologia che spesso lo rende molto aggressivo. «La pistola elettrica - commenta su Facebook Matteo Salvini - funziona e si dimostra uno strumento prezioso per le forze dell'ordine: la sperimentazione è quasi finita, da questa estate sarà nella normale disponibilità delle donne e degli uomini in divisa». Certo, a Firenze, uni dei capoluoghi in cui sia stato usato, il taser finora sembra essere servito solo per mettere al tappeto persone con problemi psichiatrici che danno in escandescenza e non per stendere criminali. Il primo impiego, prima di quello di ieri, risale al 12 settembre, quando i carabinieri spararono il dardo magnetico addosso a un uomo che alla Fortezza girava nudo disturbando e intimidendo i passanti. Anche in quel caso si trattava di una persona con problemi mentali e finì ricoverato in psichiatria dell’ospedale Santa Maria Nuova. —
M.N.
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