Il Tirreno

Toscana

viareggio 

Si uccide il campione paralimpico

Melania Carnevali

Lorenzo Major, 48 anni, trovato morto sulla carrozzina a rotelle con una pistola sportiva in mano e una ferita al volto

3 MINUTI DI LETTURA







Una nuvola copre il sole debole delle 7 e mezza di mattina. Una sola macchina nel parcheggio. Accanto c’è un uomo su una sedia a rotelle. Ha una pistola sportiva calibro 22 in mano. Una ferita sul volto, sangue dal naso. È morto. Lorenzo Major, 48 anni, campione paralimpico multiforme, uno capace di praticare qualsiasi sport come se potesse usare tutto, anche le gambe, si è ucciso così, in uno spiazzo vicino all’Agenzia delle Entrate alla periferia di Viareggio. L’ha trovato il dipendente di un centro medico dell’edificio di fronte. Era lì, afflosciato sulla sua carrozzina, rannicchiato nella sua disperazione.

Sul posto arrivano polizia (che indaga) e carabinieri. Il pm Antonio Mariotti ha disposto l’autopsia sulla salma per stabilire con certezza le cause della morte (e verrà fatta settimana prossima dal medico legale Stefano Pierotti), anche se l’ipotesi più accreditata è che abbia scelto lui di togliersi la vita. Prima di colpire se stesso, avrebbe infatti sparato i pallini di piombo contro la palazzina. Un momento di buio, dopo una vita trascorsa ad accendere speranza.

Non arrenderti, mai. Se cadi, rialzati. Se non puoi usare le gambe, usa le braccia. E, con quelle, arrampicati sulle pareti, come nella vita. Diventa un campione, alla faccia della maledetta sedia a rotella con cui sei costretto a muoverti. Aveva insegnato al mondo tutto questo, Lorenzo Major (originario di Venezia e residente a Forlì), da quando, nel 2001, rimase paralizzato per un incidente in motocicletta. La sua colonna vertebrale si spezzò in due e perse l’uso delle gambe.

Prima praticava karate a livelli agonistici. Dopo, aveva iniziato a praticare di tutto, dal kayak alla scherma, dal tiro a segno al basket (giocava in serie B nel Padova), dal paratriathlon alla pesistica, dall’handbike alla canoa, ed era arrivato a calcare podi nazionali e internazionali. «Qualunque disciplina praticasse, otteneva risultati di altissimo livello, arrivava sempre al vertice, era un atleta e una persona con un’energia incredibile», lo ricorda in lacrime Melissa Milani, presidente comitato paralimpico dell’Emilia-Romagna, di cui Major era referente per la provincia di Forlì.

L’incidente gli aveva tolto le gambe ma lui, a suo modo, se le era riprese. Lo dimostrò quando decise, primo fra tutti, di scalare una parete con la sola forza delle braccia. E ci riuscì, rese possibile l’impossibile e diventò campione anche in quella disciplina. Nel 2016 si presentò ai mondiali di Parigi del paraclimbing ed era l’unico nella categoria sitting, cioè senza l’uso delle gambe. «Mi ritengo una persona fortunata. Dopo l’incidente ho messo in campo le diverse esperienze accumulate in precedenza. Ora sto semplicemente vivendo la vita dei miei sogni», raccontò ai giornalisti all’epoca.

Nel 2014 si era sposato con l’archeologa forlinese Carolina Ascari Raccagni e pochi mesi fa è nato il loro primo figlio. La loro storia d’amore era stata anche raccontata dalla trasmissione di Raitre “Sconosciuti”, il programma cult sulle storie degli altri, storie di felicità.

Major era arrivato in Toscana una settimana fa. Era a Tirrenia per un ritiro: si stava preparando per la Coppa del mondo di scherma. «Ultimamente – lo ricorda Milani – si era dato anima e corpo a questa disciplina e si stava preparando per i Mondiali».

Giovedì sera sarebbe dovuto rientrare a Forlì, ma non è mai arrivato. Ha preso la Variante Aurelia, direzione nord, cioè casa. È uscito a Bicchio. Alla prima rotonda ha svoltato a sinistra, poi è entrato nel primo parcheggio a destra. In quella palazzina c’è l’Agenzia delle Entrate, ma lui forse nemmeno lo sapeva. È sceso, sulla carrozzina. Ha tirato fuori la pistola e ha iniziato a sparare. Prima contro la palazzina, a caso. Poi contro se stesso. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze