Toscana
«È stato un evento eccezionale conseguenze per l’agricoltura»
Il direttore del Lamma: così a bassa quota non avveniva da anni ma nel complesso è confermata la tendenza al surriscaldamento
L’INTERVISTA
Bernardo Gozzini, direttore scientifico del Consorzio Lamma, quanto è eccezionale la neve in Toscana il 5 maggio?
«Il panorama che abbiamo di fronte è evidentemente più invernale che primaverile. Diciamo che è eccezionale ma non inedito. Una manciata di nevicate come queste si sono registrate tra gli anni ‘50 e i ‘90. Mentre negli anni 2000 non ce ne sono state».
Perciò la neve a maggio ci sembra insolita.
«Insolita lo è ma è anche accentuata la nostra sensibilità, in particolare quest’anno dopo un inverno molto mite. Abbiamo avuto un gennaio rigido seguito da un febbraio con temperature massime anche di 2,7 gradi sopra la media, e anche marzo è stato leggermente più caldo del solito. A ciò si aggiunge che la corrente artica che coinvolge tutta l’Europa arriva da noi dopo giornate molto miti, con temperature oltre i 20 gradi».
Sta facendo adesso la neve di questo inverno.
«È così e lo stesso è avvenuto sulle Alpi. Ma che nevichi è anche un bene perché tra gennaio e marzo abbiamo avuto un periodo molto siccitoso. La neve è una riserva idrica fondamentale. Ad aprile ha piovuto abbastanza e i bacini di Bilancino e Montedoglio sono sufficientemente approvigionati».
Quali sono i rischi per l’agricoltura?
«Il cambiamento climatico fa partire prima la stagione delle piante ed eventi come questi espongono i nuovi germogli alle gelate. Potremmo rendercene conto quanto andremo a fare la spesa».
Direttore, ma come si spiegano eventi come quello di ieri in un contesto di riscaldamento globale?
«Le faccio un esempio: a gennaio faceva un freddo micidiale a New York e Donald Trump fece provocatoriamente questa stessa domanda. Nel contempo sull’altra sponda degli Usa si registravano temperature molto alte. Ecco, complessivamente le temperature Usa di gennaio sono state leggermente superiori alla media. Non è detto che in Toscana il mese di maggio nel suo complesso non si concluda con temperature più calde. Il riscaldamento globale è un fenomeno acclarato ma non esclude che vi siano anche momenti più freddi».
D.F.
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