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Toscana

da lucca a trieste 

Alle mezze maratone vincono comunque i corridori africani

Alle mezze maratone vincono comunque i corridori africani

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LUCCA. Vincono comunque gli stranieri. A Lucca come a Trieste le mezze maratone finite nel girone delle polemiche per l’esclusione degli ingaggi ai top runner africani incoronano comunque i figli del Continente nero. A Lucca, sotto la pioggia battente, tra i duemila corridori accorsi sotto le Mura ha vinto l’atleta africano del G. P. Parco Apuane Jamali Jilali che ha percorso la gara in 01h 12’ 51’’ (il record di Kimeli Kisorio che nel 2015 tagliò il traguardo con 1h 1’ 59” resta imbattuto). Nella categoria femminile si è imposta l’inglese Bethany Jane Thompson con 01h 25’ 37’’. Stranieri dunque i primi due classificati nelle diverse categorie. Un risultato che fa dire al presidente Moreno Pagnini – al centro delle polemiche per la decisione di non prevedere ingaggi per gli atleti africani più forti – che «dimostra come non vi fosse l’intenzione di chiudere le porte a nessuno».

E alla fine l’Africa partecipa e vince anche nell’altra maratona al centro delle cronache di questi giorni, sempre per la decisione di non invitare gli atleti africani. Siamo alla mezza maratona di Trieste e a vincere è stato un ruandese, Noel Hitimana, che ha tagliato il traguardo in piazza Unità d’Italia dopo 1h 03’ 28’’. Anche qui, come a Lucca, non era la velocità la ragione per cui gli atleti africani non erano stati convocati, ma il fatto che sarebbero «sfruttati» da manager senza scrupoli.

Un’edizione non proprio rilassante questa 24esima, e come se non bastasse, ci si è messo di mezzo anche il maltempo: raffiche di bora fino a cento chilometri, colonnina di mercurio sotto i 10 gradi e pioggia battente. Ma né le polemiche dei giorni scorsi né il meteo hanno fermato i 1.827 iscritti. Una gara con atleti di 46 Paesi. Tra le donne, ha vinto la bielorussa Vohla Mazuronak (1h 13’ 56’’).

Molti partecipanti hanno gareggiato con i volti dipinti di nero: «Nessun significato politico – ha detto un corridore – voglio solo rimarcare che lo sport è fatto per tutti e non ci sono distinzioni di razza». —

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