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Aereo caduto, i figli dei coniugi morti fanno causa alla Boeing
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Il recupero di alcuni rottami del Boeing caduto ad Adis AbebaI genitori, Carlo Spini e Gabriella Viciani di Sansepolcro, morirono a bordo di un 737-8 Max nella sciagura di Addis Abeba. Si ipotizzano carenze sulle misure di sicrezza e sul funzionamento di un dispositivo tecnologico
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SANSEPOLCRO. I figli di Carlo Spini e Gabriella Viciani, i coniugi di Sansepolcro (Arezzo) morti nella sciagura aerea di Addis Abeba del 10 marzo scorso fanno causa alla Boeing. Gli Spini hanno presentato due cause federali per omicidio colposo a Chicago, affidandosi allo studio legale Kreindler & Kreindler L. contro la Boeing.
Nel mirino, la nota azienda costruttrice di aerei (il modello precipitato era un 737-8 Max, in dotazione alla Ethiopian Airlines 302) e la Rosemount Aerospace. Le vertenze sono state presentate al tribunale distrettuale degli Stati Uniti competente per il distretto settentrionale dell'Illinois.
Le due azioni legali ipotizzano accuse contro Boeing e Federal Aviation Administration per la mancata attivazione di un'importante misura di sicurezza sull'aereo e la mancata analisi da parte del dispositivo che corregge "l'assetto dell'aereo e lo stabilizza di variabili di volo quali la velocità in aria e l'altitudine, prima che si attivasse spingendo il muso dell'aereo verso il suolo".
Andrea Spini, il figlio maggiore, ha ricordato il dolore provocato dalla morte dei genitori e la rabbia contro la Boeing per aver privato amici, parenti e tante persone bisognose in Africa di queste due persone speciali.
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