Il Tirreno

Toscana

Scopre un tumore dall’esame in farmacia Dopo tre giorni viene operata e salvata

Tommaso Silvi
Scopre un tumore dall’esame in farmacia Dopo tre giorni viene operata e salvata

A Bientina una vicenda esemplare: un elettrocardiogramma di routine, il referto non positivo, l’intervento d’urgenza 

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LA STORIA



Una manciata di minuti in farmacia e poche decine di euro le hanno salvato la vita. «Aveva una bomba a orologeria dentro il cuore» racconta chi, per primo, ha visto i risultati del suo elettrocardiogramma.

L’episodio risale ad alcune settimane fa. Nella farmacia Fattorini di Bientina, dei titolari Jacopo e Giovanni Jori, si svolge la “Giornata del Cuore”, una delle tante iniziative di prevenzione per individuare, ed eventualmente curare nel minor tempo possibile, problemi cardiovascolari e cardiaci. «Si è presentata una signora di 55 anni – racconta Jacopo Jori – che voleva sottoporsi all’elettrocardiogramma per ottenere il certificato per la palestra. Non aveva mai avuto alcun tipo di problema di salute e faceva regolarmente attività fisica».

Il farmacista fa sdraiare la donna sul lettino e applica sul suo corpo gli elettrodi per l’esame. «Grazie alla nostra collaborazione con un cardiologo di Parma, a cui inviamo l’esito dell’esame in tempo reale, dopo un quarto d’ora il paziente conosce la risposta dell’esperto». E quella che arriva non lascia spazio a interpretazioni. «Il cardiologo – continua Jori – ha ordinato una visita immediata, c’erano dei segnali molto poco incoraggianti». È sabato. Il lunedì mattina la donna esegue la visita specialistica. «Il martedì mattina è stata operata d’urgenza. Aveva un tumore benigno al cuore, una massa che rischiava seriamente di compromettere l’attività cardiaca e quindi portarla alla morte».

La visita in farmacia, dunque, ha salvato la vita alla signora. Il suo problema avrebbe potuto manifestarsi con estrema gravità da un momento all’altro. «Magari non ce l’avrebbe fatta ad aspettare di svolgere l’esame in ospedale, oppure avrebbe potuto vivere altri due o tre anni senza accusare il problema. Di certo c’è che il suo cuore ospitava un ordigno pronto a esplodere, da un momento all’altro. Un pericolo serissimo», dice ancora Jacopo Jori.

Nel 2017 le malattie cardiovascolari sono state la prima causa di morte nel nostro Paese. Ogni anno a causa di malattie cardiovascolari muoiono ben 240mila italiani, uno ogni due minuti. Le farmacie, primo punto d’accesso del Sistema sanitario nazionale, sono da sempre in prima linea sul fronte della prevenzione. Da anni ormai promuovono gli stili di vita corretti e l’uso consapevole dei farmaci, ma dal 2009 hanno un’arma in più: possono svolgere numerose analisi sul sangue capillare (come glicemia e colesterolo) e molti esami strumentali, tra cui l’elettrocardiogramma. Ogni giorno migliaia di farmacie in Italia svolgono esami di prevenzione a un costo ridotto che hanno permesso a moltissime persone una vita migliore. «Spesso troviamo colesterolo alto e arterie già semi-ostruite, in maniera meno clamorosa rispetto all’ultima paziente. La prevenzione – conclude Jacopo Jori – è fondamentale». —



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