Attenzione
Enel: «Molte denunce per traffico illecito di dati e contratti non richiesti»
La società annuncia: «Ci rivolgiamo a Procura e Garante perché dal 2017 abbiamo chiuso con il telemarketing»
ROMA. Denunce alla Procura. Segnalazioni al Garante della Privacy. Così Enel difende gli utenti dalle truffe telefoniche. Dall’attivazione non richiesta di contratti attraverso il telemarketing selvaggio praticato, in modo fraudolento, in suo nome.
La società ribadisce a Il Tirreno il proprio impegno contro le chiamate commerciali indesiderate. Proprio Il Tirreno pubblica la telefonata di un call center che, spacciandosi per Enel, ha tentato di piazzare un contratto «a 7 centesimi e per sempre». Un call center che ha violato tutte le norme in vigore, come si può ascoltare dalla chiamata registrata da Il Tirreno: non ha riferito dove ha preso i dati utilizzati per il telemarketing; non ha fornito copia del consenso per l’utilizzo dei dati per la chiamata commerciale. E non ha contattato l’abbonata - come impone la legge (e il provvedimento adottato da Agcom) né con un numero riconoscibile, preceduto da specifico prefisso, né con un numero richiamabile che informi di essere collegati a un call center come prevede la legge contro le chiamate moleste approvata grazie alla campagna condotta dal Tirreno. «Oltre a ribadire (come correttamente riportato dal Tirreno) l’estraneità di Enel Energia al contatto dell’utente - scrive la spa - si precisa che le società del Gruppo Enel sono da sempre impegnate nella tutela e nel rispetto dell’utilizzo dei dati personali dei clienti e hanno adottato già da tempo varie iniziative per contrastare il fenomeno, che investe tutti gli operatori, del traffico illecito di dati e delle telefonate truffa. Tra le varie iniziative si segnalano, in particolare la presentazione di numerose denunce alla Procura della Repubblica e segnalazioni al Garante della Privacy sul commercio e l’utilizzo illecito di dati, la decisione di interrompere dal 1° giugno 2017 il teleselling per i non clienti (unica società ad averlo fatto), l’introduzione nei propri standard contrattuali del divieto per le agenzie di utilizzare il canale telefonico per la stipula dei contratti con la clientela domestica e la risoluzione di contratti accompagnata da denuncia all’autorità giudiziaria a carico delle agenzie scoperte a utilizzare pratiche commerciali scorrette». —
Il.Bo.
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