Il Tirreno

Toscana

Mostra dell'artigianato a Firenze, ecco le "sette meraviglie della Toscana"

Mostra dell'artigianato a Firenze, ecco le "sette meraviglie della Toscana"

È il titolo della mostra che caratterizza l’area della Polveriera della Fortezza da Basso in occasione dell'evento Internazionale dedicato all’artigianato

6 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Le "Sette Meraviglie della Toscana" è il titolo della mostra che caratterizza l’area della Polveriera della Fortezza da Basso in occasione della 83° Mostra internazionale dell’artigianato. 

Il progetto, ideato e realizzato da Once Extraordinary Events, ha raccolto adesioni importanti da parte dei più alti esponenti dell’Artigianato artistico di livello internazionale che producono sul territorio regionale. "Once - spiegano gli organizzatori - ha sviluppato una ricerca per andare ad individuare le gemme preziose del territorio, capaci di unire la conoscenza delle antiche tecniche di lavorazione ad elementi di design e artigianato contemporaneo, svelando così la ricchezza tipica dei piccoli tesori, dove l’artigianato diventa arte".

Accolti da un paesaggio tipicamente toscano, i visitatori avranno la possibilità di immergersi in un’esperienza visivo-sensoriale che si sviluppa partendo dal concetto di piazza come Agorà dell’Arte del Saper Fare artigiano. Una serie di video emozionali faranno da cornice a valori quali l’innovazione attraverso la tradizione, la manualità e l’ispirazione alla Grande bellezza di un territorio che è amato in tutto il mondo. I

l “benvenuto” ad entrare e scoprire questo mondo fatto di tradizioni, antiche maestranze ed eccellenze che costituiscono delle vere e proprie forme d’arte, è affidato allo spirito creativo del paesaggista Alberto Giuntoli –  Presidente della Società Toscana di Orticoltura - che, in collaborazione con l’Arte del Giardino, progettazione e realizzazione giardini, ha ricreato un allestimento verde utilizzando gli elementi naturali tipici della nostra terra: olivi, cipressi, miscantus, rose, siepi e azalee fiorentine, per un trionfo di colore. (Per info www.artedelgiardino.biz e www.studiobellesi.com).

Dunque, Toscana terra ricca di eccellenze. Tra tutte, il marmo bianco di Carrara la cui zona di estrazione, dove Michelangelo selezionava i blocchi per i propri capolavori è situata lungo le Alpi Apuane e arriva, appunto, a Carrara. Qui il rinomato “Statuario

Venato”, un marmo bianco dalla storia antica, già noto al tempo degli antichi Romani per le sue qualità e caratteristiche di eleganza, viene sapientemente valorizzato dall’azienda Sa.Ge.Van Marmi Srl che, in una zona living appositamente allestita all’interno della Polveriera della Fortezza da Basso, farà vivere ai numerosi visitatori la marble experience una realtà virtuale in grado di trasmettere l’emozione dell’estrazione del blocco dalla cava sino al raggiungimento del prodotto finito. (Per info: www.sagevanmarmi.com).

L’antica arte e tradizione della lavorazione del bronzo a cera persa (la stessa utilizzata dai Greci, dagli Etruschi e dai Romani) è la seconda eccellenza artigiana in mostra. Scendendo lungo la costa, raggiungiamo così la Versilia e più precisamente Pietrasanta - “la Piccola Atene” - terra di artisti e prestigioso centro di produzione per l’arte contemporanea. La Fonderia d’Arte Massimo del Chiaro, uno dei più apprezzati esperti a livello mondiale, è presente da oltre settant’anni e lavora al fianco dei più grandi artisti contemporanei internazionali tra i quali Emilio Greco, Igor Mitoraj, Mimmo Paladino, Giuseppe Penone e Fernando Botero. (Per info: www.delchiaro.com).

Nel cuore della Toscana, immersa nel paesaggio collinare amato dal mondo, brilla la stella di Volterra, cittadina di origine etrusca celebre nel mondo per l’estrazione e la lavorazione dell’alabastro, pregiata roccia sedimentaria candida che viene lavorata ancora oggi con antiche tecniche. Qui è possibile trovare l’unico esempio di bottega artigiana di scultura alabastrina: Alab’Arte, un laboratorio-bottega la cui caratteristica fondamentale, e tratto distintivo, è la pura manualità. Le sapienti mani artigiane di Roberto Chiti e Giorgio Finazzo hanno realizzato sculture ed opere d’arte al fianco di artisti famosi quali ad esempio Chen Zen, Ayse Erkmen,  Anish Kapoor. Pezzi unici, irripetibili nei particolari, saranno esposti presso la Polveriera con la possibilità di vivere da vicino le tecniche di lavorazione di questo materiale affascinante. (Per info: www.alabarte.com).

Direttamente dal Mugello, precisamente a Scarperia, discende l’antica eccellenza artigiana della coltelleria; una tradizione italiana che si tramanda da secoli, di generazione in generazione. La produzione di ferri taglienti (coltelli, forbici e armi da taglio) è totalmente artigianale e Coltellerie Berti dal 1895 segue il principio del “Chi lo inizia, lo finisce”; ciascun pezzo, infatti, è realizzato interamente da un singolo artigiano. Dal 2016 la Coltellerie Berti si è unita alla Coltelleria Consigli (fondata nel 1962) per dar vita ad una nuova società, Tradizioni Associate, che ha il preciso compito di valorizzare le produzioni artigiane, riaffermando nel mondo l’identità, l’umanità e la bellezza del “fatto a mano”. La Toscana rappresenta l’ultimo baluardo, l’unica regione che, nel corso dei secoli, ha saputo custodire la tradizione coltellinaia accogliendo i modelli caratteristici di altre regioni andati persi a seguito del processo di industrializzazione. In occasione della mostra Le Sette Meraviglie della Toscana, la famiglia Berti esporrà diverse tipologie di lame, appartenenti a varie tradizioni (esistono, infatti, oltre 600 modelli) divise in sezioni a seconda della destinazione d’uso di ciascuna di esse. Per info: www.coltellerieberti.it).

Proseguendo nella valorizzazione del territorio toscano, emerge un’ulteriore tradizione fiore all’occhiello della nostra terra. Le Manifatture del Sigaro Toscano (Lucca), una storia tutta italiana lunga oltre 200 anni. Un prodotto unico e di eccellenza destinato al mercato nazionale e estero, realizzato come da tradizione dalle sapienti mani delle sigaraie, ultime custodi di un sapere bicentenario.

Sarà possibile vedere nascere i sigari Toscano dalle mani della Sigaraia e sarà inoltre possibile partecipare a degustazioni guidate in abbinamento con prodotti del made in Italy. Qui le degustazioni sono destinate ai fumatori maggiorenni, iscritti al Club Amici del Toscano. (Per info: www.manifatturesigarotoscano.it).

Eccellenza tra le eccellenze, l’arte della doratura è un’attività che la Giusto Manetti Battiloro sin dal 1600 tramanda di generazione in generazione. Ad oggi, infatti, quindici generazioni hanno prodotto e producono nell’area fiorentina la foglia d’oro vero e d’argento vero della miglior qualità, fondendo metodi e tradizioni antiche a strutture e tecnologie tra le più all’avanguardia.

Da Parigi a Hong Kong, attraversando New York, Londra e Mosca, la foglia d’oro della Giusto Manetti Battiloro splende sui più importanti monumenti del mondo, antichi e moderni (Rockfeller Centre, Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Reggia di Versailles). Molteplici sono le collaborazioni nei settori dell’artigianato, dell’arte, dell’interior design e dell’editoria fino ad arrivare all’estetica e all’enogastronomia. (Per info: www.manetti.com).

A coronamento di questo percorso di eccellenze toscane, tre istituzioni del territorio, Museo dei Ferri Taglienti di Scarperia, Museo della Ceramica di Montelupo ed il Museo del Vetro di Empoli, hanno deciso di aderire a questo progetto espositivo per testimoniare ulteriormente la secolare tradizione artigiana di questa regione.

Il Museo dei Ferri Taglienti documenta l’attività plurisecolare dei coltellinai, le cui origini risalgono alla fondazione del borgo di Scarperia nel 1306.

Qui, sono raccolte collezioni di coltelli e ferri taglienti provenienti da varie regioni italiane tra cui i modelli piemontesi, bergamaschi, sardi e le caratteristiche “filiscine” di Maniago, coltellini friulani. (Per info: www.museoferritaglientiscarperia.it).

Il Museo del Vetro racconta la storia dell’attività vetraria empolese. Fiaschi, damigiane e strumenti per la vinificazione e l’imbottigliamento di olio e vino, narrano lo sviluppo, a partire dalla metà del XIX secolo, della manifattura del vetro “verde” fino al secondo dopoguerra e del vetro “artistico” fino agli anni ’70.

A Empoli, oggi, le vetrerie attive sono dedite alla produzione di vetro o cristallo da tavola e per l’arredamento. Qui, le numerose e piccole aziende artigianali si occupano di decorazioni, taglio e molatura, acidatura e incisione laser. (Per info: www.museodelvetrodiempoli.it).

Fulcro di un centro di produzione di livello mondiale che, sin dal 1400, è rinomato per l’arte della maiolica (ceramica smaltata) è il Museo della Ceramica di Montelupo. Questa antica arte sarà raccontata attraverso percorsi tematici che seguono rotte diverse e incrociano tante storie di uomini, costume, scienza ed economia, illustrando i passaggi produttivi e mostrando le tecniche e gli stili dei differenti artigiani del territorio. (Per info: www.museomontelupo.it).

 

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa