Sicurezza
Le mamme gettano abiti e giocattoli dei figli : «Ci serve la pediatria»
In a piazza dei Priori i genitori hanno inscenato la plateale richiesta di aiuto per avere maggiori servizi sanitari per i bambini
volterra. Quello che di più caro c’è per un bambino è di sicuro il suo giocattolo mentre la cosa più preziosa non può che essere la salute. Ecco che i genitori di Volterra hanno deciso di buttare a terra i giochi dei loro figli per protestare contro un’assistenza pediatrica che fa acqua e che nel tempo è stata ridimensionata.
La manifestazione si è svolta ieri pomeriggio in un’affollata piazza dei Priori a Volterra. Le proteste sono scattate con l’inaugurazione del pronto soccorso pediatrico a Pontedera e le risposte dell’Asl che afferma come i punti salienti del protocollo d’intesa tra comitato e Regione siano stati attuati.
Le famiglie non si fermano perché «nei territori poco popolati l’assistenza nei confronti dei nostri bambini si è dimostrata discriminante fin dai primi anni del Duemila». Quando cioè l’ Asl chiuse il reparto di pediatria dell’ospedale di Volterra e «per ovviare alle inevitabili necessità pediatriche e di ricovero, allestì due posti letto in due camerette e i bambini e i neonati ricoverati venivano assistiti dagli stessi infermieri dei letti degli anziani».
La battaglia dura da due anni e «mentre noi continuiamo ad aspettare, al Lotti di Pontedera, si è inaugurato un Pronto soccorso pediatrico. A Volterra invece è stato aggiunto un piccolo servizio nel fine settimana, arrangiato in una sala gessi» dicono all’unisono le mamme che ieri hanno “steso” i giochi dei loro figli in un angolo di piazza dei Priori.
E che a un certo punto hanno visto avvinarsi anche il sindaco uscente, Marco Buselli, a depositare una piccola spada segno della sua vicinanza alla battaglia per il reparto di pediatria, come più volte dimostrato in questo lungo periodo .
Valentina Innocenti ha un figlio di sei anni, e «per fortuna - dice - fino a questo momento non ho mai avuto bisogno del pronto soccorso. Però è un problema, è una grossissima questione che andrebbe risolta una volta per tutte. Capisco che da queste parti c’è una bassa concentrazione di voti, ma le necessità sono le stesse di aree più densamente popolate».
Che supporto avete dalle mamme che abitano in Alta Valdicecina, anche loro interessate al problema?
«A essere sinceri mi attendevo una diversa e più vicina collaborazione - ammette con rammarico Edi Norscia, anche in lei in piazza dei Priori con il figlio di 6 anni - E sa perché? Dicono che in caso di un’urgenza fanno prima a scendere verso l’ospedale di Cecina da Saline o da Castelnuovo, piuttosto che salire a quello di Volterra».
E c osì la situazione si trascina, con il solo sollievo, davvero minimo, di poter contare su una presenza al pronto soccorso volterrano dalle 8 alle 16 del sabato, e dalle 9 alle 17 della domenica e di tutti gli altri giorni festivi.
Dopo la sensibilizzazione di ieri, il comitato ha già chiesto a ciascuno dei candidati sindaco di Volterra di rendersi disponibile a un incontro pubblico in cui discutere del problema.
L’appuntamento è per domenica 28 aprile alle 15, nella Sala del maggior consiglio di Palazzo dei Priori. I candidati dovrebbero essere presenti per esprimersi sull’argomento. —
Paolo Falconi
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