Gioco
La sua famiglia distrutta dal rogo, ora il paese gli dona 50mila euro
A dicembre i nonni Gina e Giuseppe morirono tra le fiamme. Lo zio liberò il nipote sua moglie e la loro figlia. I soldi della colletta serviranno a ristrutturare la casa
AREZZO. Giuseppe e Gina Scarselli stavano dormendo nella loro camera, nella casa al piano terra della frazione Pandonchia di Monterchi, in provincia di Arezzo. Era la notte del 22 dicembre e Giuseppe Baldi fu svegliato dalle urla della nipote. O forse si era già alzato per verificare il funzionamento della stufa accesa nella taverna del seminterrato della villetta. Urlava disperata la giovane donna, 27 anni, per dare l’allarme, per dire ai suoi cari che il fuoco stava avvolgendo e mangiandosi la loro casa dove in quel momento, con lei al secondo piano, si trovavano anche i suoi genitori.
Il nonno Giuseppe, 84 anni, morì forse nell’ultimo tentativo di provare a salvarsi. Morì carbonizzato. La moglie, 80 anni, disabile era morta poco prima nel letto avvelenata dal fumo. Poteva essere una tragedia ancora più terribile se un parente, il fratello di Giuseppe, non fosse riuscito a tirare giù utilizzando una scala a pioli il figlio sessantenne della coppia, Angelo, la moglie e la nipote che furono ricoverati in ospedale, a Sansepolcro, con una lieve intossicazione.
«In una notte ho perso tutto: ho perso un fratello, una cognata e anche la casa: siamo rimasti senza nulla» commentò disperato e tra le lacrime Celestino Baldi, il fratello eroe, che abitava nella casa attigua. Una tragedia, avvenuta poco prima di Natale, che lasciò il segno nel paese che già fin dalle prime ore si strinse intorno ai superstiti portando loro ogni genere di conforto e partecipando in massa a quel terribile lutto.
Ieri, 20 aprile, è stato consegnato alla famiglia Baldi un assegno di 50.000 euro, una cifra raccolta tra i vicini di casa, le associazioni, le persone che conoscevano la coppia di contadini e i loro parenti. «La raccolta fondi da parte dei compaesani della famiglia - ha confermato il sindaco di Monterchi Alfredo Romanelli durante la cerimonia di consegna avvenuta nella sala consiliare - è il segno che questa comunità è pronta ad intervenire a sostegno dei propri concittadini nel momento del bisogno».
Fu proprio lui a pochi giorni dall’incendio ad aprire un conto corrente per raccogliere i soldi utili a ristrutturare la casa della famiglia Baldi e ha informare gli abitanti della zona che c’era la possibilità di dare una mano concreta a questa famiglie rimasta senza nulla e che tutti in paese conoscevano da sempre.
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