Il Tirreno

Toscana

sanità in REGIONE  

Mozione di sfiducia a Rossi la Lega segue Fratelli d’Italia

Mario Neri
Mozione di sfiducia a Rossi la Lega segue Fratelli d’Italia

Il Carroccio sottoscrive la mozione di Fdi contro la giunta di centrosinistra La replica del governatore: posizione delirante, dove sono spariti i loro 49 milioni? 

3 MINUTI DI LETTURA







Non hanno nulla in mano ma agitano lo spettro di un possibile «scandalo» che dall’Umbria potrebbe colpire la Toscana. Parlano di «strascichi» in arrivo da Perugia e dall’inchiesta che ha travolto la governatrice Catiuscia Marini e il Pd, di «coincidenze», di «esposti pronti». Comunicati, lanci di agenzia, velate allusioni, fra i leghisti Susanna Ceccardi e Jacopo Alberti a un certo punto sembra essere in corso una gara a chi alza più il tiro e più periodi ipotetici dell’irrealtà per paventare uno tsunami sulla sanità toscana. La concorsopoli emersa dalle carte sulla sanità umbra «potrebbe avere strascichi in tutta l’Italia centrale, quella delle regioni rosse per intenderci». dice la sindaca di Cascina alle due del pomeriggio e, a dispetto delle sue convinzioni, sono pochi ad «intendere» quale spettro stia agitando la commissaria plenipotenziaria della Lega in Toscana. Tantomeno quale collegamento dovrebbe esserci con la giunta di Enrico Rossi. Eppure, proprio «per questo - dice Susanna Ceccardi - ho sostenuto la firma, da parte del gruppo regionale, della mozione di sfiducia a carico di Rossi». Poche righe che finiscono sotto gli occhi del governatore proprio mentre a Palazzo Strozzi Sacrati presenta ai giornalisti il nuovo direttore del dipartimento dell’assessorato alla salute, Carlo Tomassini, il manager in arrivo da Pisa scelto per sostituire Monica Calamai, licenziata appena una settimana fa. «Non commento le associazioni deliranti di Susanna Ceccardi, non ho tempo da perdere - reagisce Rossi - anche perché noi toscani abbiamo una curiosità: qual è la quota della Lega toscana dei 49 milioni sottratti illegalmente allo Stato e che il partito di Salvini deve restituire?». Del resto Ceccardi è appena stata schierata dal vicepremier fra i candidati in corsa per le Europee, insomma in piena campagna elettorale. Così, parla di quello umbro come di «un sistema “criminale”», ma sembra pure alludere a qualcosa di più ampio, perché quel sistema è «maturato grazie alla mala gestio della sinistra» colpevole di aver «strangolato per decenni i territori che adesso hanno tutto il diritto di chiedere “libertà”, ricambio, alternanza».

Ma da cosa deduce possibili «strascichi» sulla Toscana? «Penso che la magistratura debba allargare lo sguardo oltre l’Umbria - risponde al Tirreno - I fatti recenti che hanno ispirato la mozione di sfiducia, a partire dalla fuga di medici d’eccellenza alla concorsopoli di Careggi, ci danno l’idea di una sanità toscana gestita da padri padroni», dice ma ammettendo di «non sapere» di collegamenti fra l’inchiesta umbra e la Toscana. La mozione è quella presentata giovedì da Paolo Marcheschi (Fdi), e si concentra sul «siluramento» di Calamai. Ma a rinfocolare le accuse arriva Jacopo Alberti: «Mi auguro che anche in Toscana - dice il consigliere regionale leghista, pure lui da due giorni in corsa per Strasburgo - se c'è un sistema di parentopoli in sanità emerga presto, qualche strana coincidenza l'abbiamo riscontrata, come concorsi interregionali con un solo partecipante. A noi è parso strano, dato che un posto a tempo indeterminato in reparto dovrebbe essere più che appetibile», conclude annunciando di essere pronto a presentare un esposto, ma solo «se avremo gli elementi».

Ma di che parla? «Di più non dico», risponde. Insomma, per ora gli elementi non ci sono ma i leghisti si sentono in diritto muovere accuse, insinuare l’esistenza di legami, grovigli armoniosi, invisibili rimbalzi. Manca solo di vederli in un selfie sorridenti con le arance in mano. «Ma via - alza le spalle Rossi - questi non ne indovinano mai una: il mondo della sanità è contento dell’arrivo di Tomassini. Questi signori si occupino di problemi reali e lascino governare chi ha il compito di farlo». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web