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Ucciso a colpi di casco condannato il “branco”

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VIAREGGIO. La Corte di assise di appello di Firenze ha condannato a 18 anni di reclusione Alessio Fialdini e a 15 anni e 8 mesi Federico Bianchi, i due 23enni che la notte di Halloween del 2014 uccisero Emanuele Iacconi, il 34enne di Piano di Mommio, massacrandolo a colpi di casco in via Coppino a Viareggio.

La corte, accogliendo la richiesta della procura generale, ha confermato la pene inflitte in primo grado agli imputati dal tribunale di Lucca con rito abbreviato. Iacconi fu aggredito da altri due ragazzi, all'epoca dei fatti minorenni e già condannati.

La difesa dei due imputati nel processo di appello ha chiesto l'assoluzione e, in subordine, la derubricazione del reato in quello di rissa. Ma la corte ha mantenuto la linea del primo grado. Fialdini e Bianchi erano stati condannati in primo grado per l'omicidio di Iacconi e anche per lesioni gravissime nei confronti dell'amico Matteo Lasurdi, che era con Iacconi e che fu violentemente picchiato alla stessa maniera dell'altro, nell'agguato in Darsena. Gli aggressori individuati nel pestaggio furono quattro.

Uno dei due minorenni coinvolti, Matteo Della Ragione, venne a suo tempo assolto in secondo grado per l'omicidio ma - data la ricostruzione della dinamicadell’aggressione - finì in carcere con una condanna a 6 anni per il tentato omicidio di Lasurdi poiché si sarebbe soprattutto avventato contro di lui. L'altro minore, che fu il primo a essere individuato e a confessare - venne condannato a 12 anni.

L'aggressione suscitò un notevole clamore sia per la violenza sia perché sarebbero stati futili motivi a scatenare il branco contro Iacconi e Lasurdi. —

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