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Accoltellato, muore in casa coinquilini fermati per omicidio

La vittima è un cuoco di 51 anni I vicini lo sentivano litigare con  i 2 uomini che vivevano con lui Gli inquirenti sospettano  si tratti di un delitto per soldi

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LUCCA. Una casa a soqquadro, tracce di sangue ovunque, un cadavere. Questa la scena che si è presentata agli agenti della squadra mobile di Lucca che ieri mattina intorno alle 9 si sono presentati nell’appartamento di via del Toro, due passi dal tribunale. Il corpo era quello di Roshan Silva Kalukankanamaloge, 51 anni, dello Sri Lanka, da 15 anni in città, dove lavorava come cuoco. Sul corpo tanti segni di coltellate e percosse.

Che si trattasse di un omicidio è apparso abbastanza chiaro, eliminando quasi da subito altre ipotesi, in primis il suicidio. Un’ipotesi invece sostenuta da uno dei due coinquilini di Roshan (un 36enne che si trovava nell’appartamento), e inizialmente alimentata da alcuni tagli sui polsi dell’uomo. Ma quei tagli, non letali, sarebbero frutto di un tentativo di difesa della vittima. Sul posto è giunta anche la compagna dell’uomo, Fiona Sherien Grigson, anche lei dello Sri Lanka, che ha accusato un malore ed è stata trasportata in ambulanza all’ospedale, da cui era stata appena dimessa. Era lei l’intestataria dell’affitto della casa dove, per affrontare un periodo di difficoltà economiche, avevano deciso di ospitare altri due connazionali, di 36 e 28 anni. E proprio sui due si concentrano le indagini coordinate dal commissario Silvia Cascino e dal sostituto procuratore Salvatore Giannino. Sottoposti a fermo da parte del pm, l’ipotesi di reato è pesante: omicidio volontario, probabilmente per mere questioni di soldi.

Da ricostruire quanto accaduto nella notte tra martedì 16 e ieri. Martedì sera in via del Toro erano intervenuti anche i carabinieri, dopo l’ennesima lite tra la vittima e la sua compagna che poi era stata portata al San Luca. Dopo una notte in ospedale, appena dimessa si sarebbe diretta in questura per denunciare il compagno per maltrattamenti. Nel frattempo però l’uomo era già morto. La causa suo corpo: una quantità enorme di ferite da taglio, ma anche i segni di un pestaggio a mani nude. Da qui l’interrogatorio fiume a cui sono stati sottoposti sia la compagna che i due inquilini. —

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