Sicurezza
Peretola, il sì definitivo. «Nuova pista in 28 mesi»
Dal ministero di Toninelli la firma sui permessi. Toscana Aeroporti: via ai lavori a settembre, ora aspettiamo i soldi pubblici
«Finalmente è arrivato dal ministero delle Infrastrutture il decreto che autorizza lo sviluppo dell’aeroporto di Peretola con la nuova pista», scrive su Twitter il sindaco Dario Nardella all’ora di pranzo. «Un passo in avanti decisivo. Firenze merita il “suo” aeroporto!». A più di due mesi dalla conferenza dei servizi che ha dato il via libera al masterplan, gli uffici del dicastero guidato da Danilo Toninelli pubblicano sul sito del Mit il documento che sblocca un’opera attesa (e promessa) da anni. Adesso Toscana Aeroporti, la società di gestione guidata da Marco Carrai, l’amico e braccio destro di Matteo Renzi, adesso potrà far partire i cantieri per la costruzione della pista (quasi) parallela all’autostrada da 2400 metri, una nuova direttrice di decollo e atterraggio che consentirà al Vespucci di diventare uno scalo paragonabile a quello di Pisa.
«Il provvedimento – dice il presidente Carrai – pone un timbro indelebile su un percorso autorizzativo durato 4 anni. Un progetto atteso da oltre 50 anni che trova il tassello definitivo per la realizzazione della nuova pista e del nuovo terminal. Firenze e la Toscana potranno avere un’infrastruttura strategica per rispondere alla domanda inevasa di traffico in regione».
«È accertato il perfezionamento dell’intesa Stato-Regioni relativamente al progetto di Masterplan», si legge nel documento a firma della dirigente Bernadette Veca. Avere quel decreto, recita, equivale «ad ogni effetto» ad avere tutti i permessi. Niente più impedimenti. Non esiste nessuna procedura d’infrazione europea così come paventato da Toninelli e «contiamo che dall’Ue arrivi presto il via libera ai finanziamenti pubblici», dice il vicepresidente Roberto Naldi, rappresentante di Corporación America, l’azionista di maggioranza guidato da Eduardo Eurnekian, che apprende dell’ok definitivo proprio a Firenze, dove si trova per visionare i progetti per la nuova pista. Il tycoon argentino conta di investire quasi 400 milioni di euro, di cui 150 di soldi pubblici.
Il primo passaggio per la spa che governa anche il Galilei di Pisa sarà di procedere agli espropri dei terreni nell’area di Castello. L’idea è di partire a fine estate, il tempo di chiudere tutte le incognite, come il ricorso al Tar di 7 Comuni della piana contrari. Certo Enac dovrà recepire e pubblicare il decreto del Mit entro 60 giorni. Da lì in poi potranno essere avviati i lavori preliminari e i sondaggi. «Sia su Firenze che per il raddoppio del terminal di Pisa contiamo di partire in autunno», dice Naldi. «Tempi di realizzazione? 28 mesi». Insomma, il nuovo Vespucci potrebbe essere pronto a inizio 2022. «Ci auguriamo che la campagna elettorale non spinga qualche suddito della signora di Cascina a porre nuovi bastoni tra le ruote», dice il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi.
Un affondo diretto a Susanna Ceccardi, la segretaria regionale della Lega e consigliera di Matteo Salvini. Da tempo anche la sindaca di Cascina si è posizionata sul “nì” allo sviluppo di Peretola, ma è ancora convinta che il masterplan vada rivisto, preoccupata che così com’è il nuovo aeroporto di Firenze rischi di cannibalizzare il Galilei. —
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